tenda per vasca

Dimenticate per un attimo la tenda doccia di plastica, quella che ti si appicca addosso insieme al sapone dandoti quella sensazione di sporco, di freddo e di bleah. Resettate tutto.

Questo post è dedicato alle tende doccia in tessuto di  qualità e con trame eleganti e raffinate. A quelle tende che riescono ad arredare come qualsiasi altro tessuto e complemento, abbinandosi perfettamente allo stile della stanza da bagno.

Detto da me, che in negozio decanto da anni i pregi di box doccia di design tutto-vetro e acciaio inox, potrebbe sembrare un controsenso. Il fatto è che, proprio perché ne vedo di tutti i colori, sto arrivando alla conclusione che in molti casi potrebbe essere meglio optare per una tenda doccia, magari in una zona doccia a filo pavimento con tanto di super soffione di design. Top!

Voglio rendervi partecipi della mia riflessione, così potrete dirmi se siete d’accordo o meno.

 

Caratteristiche di una tenda doccia di qualità

 

Quando parlo di tenda doccia, ripeto, mi riferisco ad una tenda di un certo livello. Che a mio avviso dovrebbe significare che è composta di tessuto:

  • oleo- e idrorepellente;
  • antimuffa e antibatterico;
  • lavabile in lavatrice;
  • facilmente e rapidamente smontabile.

Dando per scontato quanto sopra quindi, ho provato a pensare a tutti i vantaggi che potrebbe avere una tenda rispetto al box doccia tradizionale. Me ne sono venuti in mente tantissimi!

 

tende doccia

Foto 1 | Foto 2

I vantaggi della tenda doccia

 

  • Risolve il problema del fuori misura: in effetti a volte installare un box doccia diventa difficoltoso, sia per motivi pratici che per motivi economici. La tenda doccia consente invece massima flessibilità, in larghezza e in altezza. Sarebbe perfetta abbinata a uno dei bellissimi piatti doccia tagliati su misura oggi in commercio!
  • Potrei affermare che generalmente la tenda doccia, anche se di qualità, è più economica di un box doccia su misura (e io per box doccia su misura intendo una cabina che può costare dai 1000 € in su, senza contare la progettazione e il montaggio).
  • Elimina il costo della posa in opera (a meno che non abbiate la manualità di una foca, come me) – che non è poco – e le difficoltà di trasporto dovute all’ingombro dell’imballo di una cabina doccia.
  • Elimina il problema del calcare e della pulizia. Il sogno di tutte le desperate housewifes! Non ci mettereste la firma? Niente più gocce di calcare, niente più capelli e sporcizia incastrati nei binari inferiori, niente più spazzolini-di-tutti-i-tipi per pulire i cuscinetti scorrevoli. Una volta ogni due-tre settimane si smonta e si mette in lavatrice. Ed essendo tessuto idrorepellente non deve neppure asciugarsi. Il tempo del ciclo di lavaggio ed è di nuovo perfetta. Altro che trattamento anticalcare, qua il problema lo risolviamo a monte!
  • Massima personalizzazione: può assumere qualsiasi forma. Ciò significa che si adatta a qualsiasi forma di piatto, anche di pianta irregolare o circolare con raggio non standard. Non bisogna impazzire a prendere le misure del piatto doccia!
  • Si abbina a qualsiasi stile d’arredamento: a seconda del disegno e della trama può essere classica o moderna, neutra o coloratissima.
  • Permette di non forare le piastrelle, in caso di rivestimenti di pregio: il braccio può essere fissato più in alto, così le piastrelle restano intatte.
  • È un’ottima soluzione per la vasca da bagno, elegante e funzionale al tempo stesso; evita il montaggio di strutture sopravasca scomode e difficili da pulire.
  • Quando è raccolta non occupa spazio, ma all’occorrenza garantisce massima privacy. Mi spiego: oggi la tendenza vuole vetro trasparente e design minimal. Questo va a discapito della privacy, perché se entra qualcuno in bagno ti vede in tutta la tua eleganza mentre assumi le posizioni più assurde per lavarti inogniddòve. Che non è esattamente cool. Se però scegli un vetro opaco, ecco che la questione estetica se ne va a quel paese visto che fa molto vetrodellanonna. E se il bagno è piccolo il vetro opaco toglie anche luce e rende l’ambiente meno arioso. Dunque la tenda doccia ti offre i vantaggi del vetro opaco (privacy) e quelli del vetro trasparente (assenza di strutture ingombranti) allo stesso tempo. Solo per questo le darei 1000 punti. 
  • Può essere abbinata anche al vetro, per creare soluzioni originali e semplicissime da pulire. Come in queste immagini:

tenda doccia Gal Box Doccia

 

La tenda doccia: modelli e tessuti

 

Ce ne sono di diversi tipi in commercio. Quelli nella foto qui sopra sono della Gal Box ad esempio, e sono in cotone idrorepellente antimacchia e antimuffa, prodotti da  Missoni, Donati o Parà Tempotest.

La Purolino ne produce in misto lino resinato ecologico (misto lino rivestito internamente in acrilico ecologico) e le confeziona esclusivamente su richiesta, con asole o bretelle fisse o apribili.

tenda doccia

 

Online ho trovato anche la collezione di tende doccia della Disegno Ceramica, WasserKimono, nate dalla fusione tra design italiano e artigianato giapponese. Oltre ad avere una trama ispirata ai kimono tradizionali, anche il processo di impermeabilizzazione è infatti simile a quello utilizzato per gli abiti giapponesi tradizionali.

tenda doccia

 

I limiti della tenda doccia

 

Ovviamente – sarebbe stato troppo bello per essere vero – ci sono situazioni in cui è sconsigliabile optare per una tenda doccia. Mi vengono in mente le seguenti:

  • Il piatto doccia è a filo pavimento / il bordo del piatto è troppo basso: pensiamo ai piatti doccia di ultima generazione. Effettivamente se non c’è una protezione sufficientemente alta, l’acqua fuoriesce troppo facilmente! Chiaramente se la zona doccia è bella ampia il problema non si pone.
  • La zona doccia è in angolo, o è troppo piccola – esempio: angolo di dimensioni 80 x 80 cm. In questo caso, anche con un piatto con bordo alto, lateralmente si crea il problema dell’acqua. Non c’è protezione nel punto in cui il tessuto tocca la parete.

Per il secondo punto mi viene in mente una soluzione, o anche due:

  • predisporre delle fasce di vetro/plexiglass di circa 10-15 cm (da fissare a muro) che facciano da protezione;
  • oppure fare in modo che il braccio di supporto della tenda rientri all’interno della parete (in modo tale che il tessuto si chiuda verso l’interno dell’angolo doccia.

 

Allora? Che ne dite, vi ho messo la pulce nell’orecchio? I puristi del tutto-vetro staranno storcendo la bocca, ma io più di un pensierino sulla tenda doccia lo sto facendo sul serio.

Anche se – fatta eccezione per ciò che vi ho fatto vedere – non ho ancora trovato in commercio dei modelli davvero belli. Anzi, se qualcuno ne conosce… sarei molto ma molto curiosa 🙂

 

tenda doccia

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Per la redazione di questo articolo non è stato maltrattato nessun produttore di box doccia.