Estate.

Il blog rallenta, i contenuti si alleggeriscono e i pensieri pure. Penso ai nostri prossimi “viaggetti” in tre, con i dubbi di chiunque debba rivedere il proprio modo di spostarsi con una bimba al seguito… e mi rendo conto che non vi ho mai parlato di noi. Sì, forse conoscerete un pochino Miss B, vi ho parlato qualche volta della little Miss B, ma non vi ho mai presentato Mr. B.

Mr. B

Mr. B è nato un mese prima di me, è un biondino con gli occhi chiari, ama guardare le stelle (tenta sempre di insegnarmi a riconoscere pianeti e costellazioni – ma io proprio zero), è fissato con la storia di Spartaco, un po’ meno con i fumetti, è un fan sfegatato del Napoli (non commento oltre) ed è un tecnologo alimentare innamorato del suo lavoro (che in questo momento ha a che fare con la produzione della pizza – un napoletano e la pizza, direi un cliché perfetto).

2015 | Pronti per una delle tante scarpinate per Budapest

Ha cambiato totalmente il mio modo di viaggiare, fosse per lui non si fermerebbe mai, sarebbe in giro dalla mattina alla sera guida alla mano, per non perdersi niente di niente. Io neppure voglio perdermi niente eh, ma magari una pausa ogni tanto e più di una cena al ristorante ecco sì 😀

Non riusciamo a viaggiare quanto vorremmo ma insieme siamo stati a girovagare per l’Umbria, in Belgio, a Vienna, a Budapest, a Malta, in Croazia, Alto Adige… Questi almeno sono i viaggi che più hanno lasciato il segno, gitarelle escluse.

Lui è allergico alla parola comprare, io sono abbonata ad Amazon Prime. Lui non sta un attimo fermo, a me oziare piace parecchio. Lui è tendenzialmente un salutista, io adoro il fritto e mangerei più di lui. Lui è quello che “partiamo!”, io quella che “aspetta, facciamo le cose per bene, organizziamo così, questa cosa in questo modo, questa forse è meglio di no, oddio e come facciamo se, bla bla bla“. Lui è più tipo da “questo museo è bellissimo, andiamo”, io anche ok, “ma da dove viene questo profumino?”. Lui “prendi il b&b più economico che c’è” e io “ma che scherzi? Hotel di design, e guai se il bagno non è bellissimo”.

Eppure 🙂

Napoli, il Cilento e una merendina alla carota.

Ci siamo conosciuti tanti anni fa, e quando dico tanti intendo che di anni noi ne avevamo sei. Eravamo nella stessa classe alle elementari, a Napoli, dove siamo nati e cresciuti (anche se io solo in parte)! Alla fine dei cinque anni, infatti, mi sono trasferita a Treviso con la famiglia e le nostre vita sono andate avanti in modo parallelo. Non abbiamo saputo più nulla di noi fino a che un giorno…

Mark non ha inventato Facebook!

L’ho cercato io, ero curiosa di ripescare dal passato quella parte di vita che avevo archiviato da un pezzo. Napoli, gli amichetti di infanzia, il primo amore.

Sì perché io avevo una cotta tremenda per lui! Immaginate: io ero secca secca e coi capelli lunghi e neri. Lui cicciottello e con una scodella di capelli rossicci in testa. Belli. Ho conservato per tutti questi anni la foto di noi bambini scattata in classe, scoprendo che staccandola un po’ dal cartoncino dove era appiccicata c’era un cuoricino e una scritta con la mia calligrafia infantile e il suo nome. I bambini.

Ho capito che il mio cuore non aveva dimenticato quando ha risposto alla mia richiesta d’amicizia intitolata “ma sei proprio tu?” scrivendomi “Eh sì, sono proprio io”. M’è venuto un coccolone, 20 anni e parecchie cose dopo.


The B-home – la scritta in salotto ci ricorda ogni giorno la nostra storia

Da quel giorno sono cambiate molte cose. Lui mi ha raggiunta a Treviso, le nostre strade si sono unite, lui ha visto nascere questo blog e… ieri sera ha ritentato di insegnarmi dov’era Giove, Saturno e l’altre stelle. Sono un caso perso.

 

E se prima eravamo in due a ballare l’hully gully, adesso siamo in tre a ballare l’hully gully

Da lì alla nascita della little Miss B ne sono successe di cose. Abbiamo qualche piccola ruga in più, i primissimi capelli bianchi. Ma non ci dimentichiamo mai di quando eravamo bambini, e l’abbiamo chiamata Camilla in ricordo della merendina alla carota di quando eravamo piccoli. Perché era rossa come i suoi capelli e perché io lo chiamavo carotino.

Mare, profumo di mare…

Chi nasce e vive vicino al mare ci resta legato a vita. Noi passavamo le estati in Cilento, lui a Paestum, io ad Agnone e Acciaroli. I miei più bei ricordi sono legati a quei posti.

Nostra figlia non saprà mai cosa vuol dire passare 3 mesi al mare, non potrà vivere l’infanzia che abbiamo vissuto noi. Però visiterà quei luoghi e ascolterà i nostri racconti per non dimenticare mai da dove veniamo, e a quali odori e sapori apparteniamo.

Cresci Camilla, che mamma e papà non vedono l’ora di raccontarti tutta questa storia. Magari davanti a quel mare dove le nostre infanzie sono trascorse spensierate e al profumo di pineta.

[E anche al profumo di graffa* e cornetto al cioccolato]

* e se non sapete cos’è una graffa avete vissuto a metà 😉

 

 

Ecco, ora conoscete la B-family, ovvero la famiglia di Miss B ♥

Ma ve la racconterò meglio durante le prossime vacanze, magari su Snapchat (@bagnidalmondo) e/o Instagram Stories. Passeremo qualche giorno in montagna, a Folgaria per la precisione (Alpe Cimbra), e in Settembre torneremo a Napoli e porteremo Little Miss B a sentire il profumo del mare. Il suo mare.