Bagnidalmondo al Vittoriale

Qualche settimana fa sono stata al Vittoriale degli Italiani, residenza privata di Gabriele D’Annunzio per 17 anni (dal 1921 al 1938, anno della sua morte).  Purtroppo non è possibile entrare con la fotocamera (no comment), ma con un po’ di fortuna e l’iPhone sono riuscita ad immortalare ciò che mi interessava… indovinate? I bagni del Vittoriale!

Spiegare alla guida perché mi interessassero così tanto le stanze da bagno di Gabriele D’Annunzio non è stato semplice, ma alla fine si è incuriosita… e ha iniziato a chiamarmi “la signorina dei bagni” (te pareva, mi faccio sempre riconoscere).

Sì, perché nonostante si parli solo del bagno blu, il Vittoriale degli Italiani ne ha altri, meno conosciuti chiaramente ma a mio avviso altrettanto interessanti. Essendo un esteta (e un vanitoso!), il Vate non avrebbe potuto non dare così tanta importanza alla stanza da bagno.

Inizierò dal bagno più famoso solo per dovere di cronaca.

 

Il bagno blu

Bagno blu Gabriele D'Annunzio

(photo credits)

Il bagno personale di Gabriele D’Annunzio è un ambiente cupo e pieno di oggetti (se ne contano all’incirca 900) ed è suddiviso alla francese in zona dedicata alla ritirata (il gabinetto) e area relax con vasca, lavabo e bidet. Non si vede dalla foto, ma sul soffitto è riportato il motto di Pindaro “Ottima è l’acqua”. Sul pavimento (così come in ogni altra stanza) tappeti persiani e alle pareti mattonelle anch’esse di produzione persiana. Da notare, una quantità incredibile di spazzole… (vi ricordo che D’Annunzio era calvo).

bagno blu Gabriele D'AnnunzioTutti i sanitari sono in ceramica blu; la guida ci spiegava che questo ha permesso che i colori rimanessero brillanti e intatti nel tempo.

Nello stanzino dedicato alla ritirata troviamo tre maschere lignee del teatro giapponese del secolo XVIII e una figurina femminile di porcellana Rosenthal del 1927.

Nota: per la ristrutturazione dell’abitazione Gabriele D’Annunzio fu seguito dall’arch. Maroni, il quale a sua volta chiese consulenza a Giò Ponti (architetto, designer e saggista italiano) per le stanze da bagno.

 

 

Il bagno degli ospiti

Bagno degli ospiti vittoriale Leggermente più spartano e meno curato, il bagno degli ospiti  si trova sullo stesso piano (se non ricordo male!) del Bagno Blu.

Anche in questo caso la stanza con lavandino e zona relax è separata dalla ritirata – che è in condizioni non buonissime come vedete (ah, se la vedesse Paola Marella!).

Il gabinetto questa volta è bianco, a differenza del lavandino che è invece blu.

bagno degli ospiti Vittoriale Gabriele D'Annunzio

Interessante il fatto che non ci fossero porte a separare la ritirata e la zona lavabo.  Pareti rosso scuro, un divanetto ed un tavolino rendono l’ambiente molto elegante.

 

Il bagno dello studio di Gabriele D’Annunzio

i bagni di Gabriele D'Annunzio

Proseguendo nella visita del Vittoriale, si sale al piano superiore nello studio di Gabriele D’Annunzio.

Un piccolo stanzino aperto (non c’è porta) dà accesso ad un servizio dove c’è un gabinetto e un lavandino, questa volta nello stesso ambiente.

I sanitari, ancora una  volta, sono di colore blu. A differenza degli altri due bagni, in questo il lavabo non è a colonna, ma sospeso e senza gambe.

Ancora tappeti, ancora il rosso alle pareti.

 

 

Ancora una stanza da bagno

bagni del Vittoriale

Al termine della visita guidata si accede liberamente alle ultime stanze dell’abitazione, e ci si trova d’un tratto davanti ad un’altra stanza da bagno completa.

Vasca da bagno, lavandino, wc e bidet – stavolta bianchi.  Ambiente molto più luminoso, suppongo che non fosse una zona che il Vate viveva personalmente.

 

Il quinto bagno: Bibliothecula Stercoraria

Un quinto bagno è inspiegabilmente escluso dalla visita. Dico inspiegabilmente perché per me è STUPENDO.

L’ho scoperto guardando un documentario su YouTube: Passepartout di PhilippeDaverio [dal min. 3:44 al 7:00]. Un bagno con i sanitari color turchese, di una modernità incredibile (il design, come viene anche sottolineato nel video, è già quello che si sarebbe affermato in Italia una cinquantina di anni dopo).

Documentario Vittoriale

 

…e con quest’ultima chicca termina la visita guidata di Bagnidalmondo al Vittoriale.

Chiedo scusa per le immagini di pessima qualità, ma non è stato facile senza cavalletto e senza Canon. Ho dovuto farle in pochi secondi senza possibilità di aggiustare l’inquadratura, mettere a fuoco ecc ecc…

Ah, e di nascosto. #piccoloparticolare

[Se non mi sentite più, è perché mi hanno arrestata]