Scene da uno showroom

Una delle cose che mi da più fastidio, e che capita sempre più frequentemente, è il fatto che i clienti credano più a ciò che leggono su internet che a me.

Sì, mi fa imbestialire.

Quello che farò oggi è un appello: fidatevi di chi ne sa più di voi. Parlo a voi che, indossati i panni del cliente, girate per i negozi per fare la raccolta dei preventivi come fossero mele. Di albero in albero a tirar giù prezzi e schede tecniche che nel 90% dei casi finiranno nel cestino in barba a quel povero cristo che ha perso un pomeriggio – se non di più – per capire cosa stavate cercando e farvi un preventivo.

Non voglio essere polemica (oddio, un pochino sì…) ma farvi capire che quello che leggete in internet può non essere del tutto vero.

 

“Ma io l’ho letto su internet”

La prossima volta che qualcuno mi dice “io l’ho letto su internet” lo picchio. Cliente avvisato mezzo salvato 😉

Vi racconto un segreto: il 98% di ciò che leggete in rete è…

*suspense*

… fuffa. No dai, non è che sia tutta fuffa… ma è quasi sempre frutto di una campagna di marketing.

 

  • Siti aziendali: il sito dell’azienda XY è ovviamente di parte, lo sapete già. Tutto è fighissimo, le foto sono fantastiche, i bagni sono grandi come le vostre case, i prodotti sono di ottima qualità e sono testati dalla marmotta-che-incarta-il-cioccolato in persona.

 

  • Portali di arredamento: ecco. Apriamo una grande parentesi. Nella maggior parte dei casi, mi spiace dirlo, chi vi scrive capisce poco o nulla di arredamento, o meglio, chi crea i contenuti per i grandi portali d’arredamento non è detto che sia un esperto del settore. Nella migliore delle ipotesi i testi li prende dai comunicati stampa dei clienti (sì, perché le aziende pagano per essere presenti sui portali, questo lo sapete vero?) o, se non sono sufficienti, dalla “rete”. Le informazioni sono spesso superficiali e generiche e spesso non c’è neppure una firma.

 

  • Blog d’arredamento: Anche qui, bisogna fare attenzione e distinguere i blog aziendali dai blog personali. E stare attenti anche perché molti blog personali (come il mio) possono avere delle “collaborazioni” con le aziende e scrivere dei post per loro dietro compenso. Questo, attenzione, non significa che il contenuto sia falso o alterato, ma che le “segnalazioni” o i consigli per gli acquisti per un determinato prodotto non sono una prova sufficiente del fatto che quell’articolo sia migliore rispetto ad altri. Se non altro, dietro ai blog personali ci sono blogger che scrivono per passione e dietro ai loro articoli c’è una competenza specifica e una lunga esperienza. Tendenzialmente sono più obiettivi, o almeno dovrebbero esserlo.

Sì, certo, anche io collaboro con delle aziende e alcune (sottolineo alcune) segnalazioni di prodotti le faccio perché qualcuno mi paga. Il blogging per mè è un lavoro oltre che una passione. Ma:

1. Non segnalo aziende e/o prodotti in cui non credo davvero o che ritengo di basso livello;

2. Cerco sempre di trarne articoli utili per i miei lettori: non pubblico post pubblicitari fini a sé stessi, per essere chiari.

3. Nella maggior parte dei casi segnalo prodotti che mi affascinano davvero e per cui non sono pagata, perché amo l’arredo bagno e 10 anni in questo settore mi fanno pensare di capirne anche qualcosina.

 

Internet è una giungla. Ci sono centinaia di siti su cui reperire informazioni. E voi non conoscete la persona che ha scritto quell’articolo. Ciò che tento di dirvi è che non potete affidare le vostre scelte d’acquisto a qualcuno a cui non potete dare un volto.

E allora, vi starete chiedendo, “di chi ci dobbiamo fidare?

 

Fidatevi di chi ne sa più di voi

Chi sta dietro la scrivania del negozio di arredamento ne sa più di voi, fino a prova contraria. Lavora nel settore da anni e – se siete fortunati – ha anche una grande passione per ciò che fa.

Ascoltate i suoi consigli, chiedetegli tutte le informazioni e fatevi chiarire tutti i dubbi. Spesso mi rifilano delle cavolate assurde o fanno richieste che non stanno né in cielo né in terra solo perché “l’hanno letto su internet”.

  • “Il cristallo deve essere 8 mm, mi raccomando” – e perché, di grazia? Cosa ne sai se è meglio un 6 o un 8, sulla base di quale motivazione? “Ah, non lo so… l’ho letto su internet”
  • “Il vetro è trattato vero?” – No, non lo è, è – ovviamente – un optional e il trattamento anticalcare non è la soluzione eterna al problema delle gocce d’acqua. Dovrete sempre pulire e asciugare. “Ah, ma sul serio? Io avevo letto su internet che…”
  • “Io voglio solo Corian perché gli altri materiali ingialliscono”.
  • … devo continuare?

 

Consigli per gli acquisti

Cercate di trovare qualcuno che vi ispira fiducia, e a quel punto lasciatevi guidare.

 

Ps. Non che tutti i venditori di sala mostra siano bravissimi eh… ma magari di questo parliamo un’altra volta 😉

 

 

nelle puntate precedenti