Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno tutto nuovo, senza togliere le piastrelle e senza inutili battibecchi con i vicini?

Sì. Con Microtopping è possibile rivestire le vecchie piastrelle e avere un bagno completamente rinnovato e di design, con superfici continue e senza fughe. Ma soprattutto, senza fare (tanto) rumore e (tanta) polvere.

Ma partiamo con ordine.

Sono mesi che “studio” per parlarvi di resine o composti simili che consentano di evitare i lavori di ristrutturazione classici (intendo, con rimozione delle vecchie piastrelle) e di avere un bagno nuovo in meno tempo. Ammetto che le resine classiche (epossidiche) non mi convincono. Ho visto alcuni lavori realizzati, appurato che serve un po’ di manutenzione, detergenti specifici per la pulizia, ho notato alcune crepe nella superficie dopo poco tempo dall’applicazione e sono giunta alla conclusione (personalissima, ripeto che non conosco tutte le resine bene) che non mi convincono al 100%.

Poi mi hanno presentato Microtopping. Mi sono incuriosita. E oggi tento di presentarvelo, insieme all’azienda, cercando di farvi capire se è il prodotto che fa per voi. E vi spiego anche perché l’argomento attira tanto la mia attenzione (nonché il perché del titolo!).

“Che bello avere dei vicini!”

Di recente i ragazzi che abitano sotto il nostro appartamento hanno dovuto ristrutturare il bagno perché – seppure nuovo – lei ha una disabilità e hanno dovuto apportare delle varianti. Nel farlo, hanno deciso di rimuovere tutte le piastrelle e mettere legno ovunque. Benissimo. Sono andati avanti giorni e giorni per rimuoverle poco per volta (erano un po’ particolari…) trapanando a tutte le ore e alzando un sacco di polvere che poi mi ritrovavo sui vetri delle finestre. Come (fantastica) conseguenza inoltre, svegliavano puntualmente Camilla ogni volta che si addormentava, e a me toccava uscire in passeggiata per farla riposare. Con due occhi a panda così.

Ecco, io… non li ho amati moltissimo in quel periodo. Diciamo che non ci hanno fracassato solo i timpani, ecco. Ma torno professionale e vado al sodo! Anche perché la riduzione di polvere e rumore non è l’unica caratteristica positiva di Microtopping 😀

 

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping – il grigio e il legno stanno sempre benissimo insieme, non trovate? In questo bagno anche la vasca è stata rivestita per un effetto omogeneo straordinario. Bagno privato di un’abitazione in provincia di TV

 

Cos’è Microtopping

Esteticamente simile ad una resina, Microtopping è un microcemento: un materiale composto da un polimero liquido e da una particolare miscela cementizia, mescolati a mano dagli applicatori specializzati prima di ogni posa, a seconda dell’effetto richiesto. Con uno spessore finale di soli 3 mm, può rivestire tutte le superfici (sì, anche se avete legno per esempio). Per approfondire

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping – Pavimento, zona doccia e pareti interamente rivestite in microtopping, abitazione privata.

Per cosa può essere utilizzato | Applicazioni

Per rivestire pareti, pavimenti, arredi. Intendo che con Microtopping potete rivestire sanitari, vasche da bagno, top delle consolle (e parlo “solamente” delle possibilità di utilizzo in bagno). Senza alcuna paura di umidità e sporcizia, dunque può essere scelto come rivestimento anche nella zona doccia, per creare così ambientazioni dai toni caldi e omogenei senza fughe. In questa galleria trovate tantissimi progetti che dimostrano tutto ciò che Microtopping può fare (non solo in bagno ovviamente).

 

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping – e se rivestissimo un intero mobile? Sì, ante e scocca, completamente.

Microtopping in bagno – perfetto per eliminare le fughe

L’utilizzo di Microtopping è ideale se non si vuole / può togliere le piastrelle o i rivestimenti esistenti quando si progetta la ristrutturazione del bagno, e riduce notevolmente i tempi complessivi di intervento. Per non parlare dell’aspetto positivo del non dover rompere le piastrelle (vedi polvere, rumore, annessi e connessi come vi dicevo più su).

Le fasi di applicazione sono precedute da una pulizia e preparazione del supporto esistente e in questa pagina trovate i dettagli tecnici. Quello che è bene sottolineare è che va sempre applicato da personale specializzato, cosa valida per qualsiasi prodotto. La manodopera competente è fondamentale per qualsiasi tipo di lavorazione (e per il futuro delle superfici)!

L’effetto finale è personalizzabile all’infinito nei colori, nelle finiture (lucido, opaco, satinato), nelle sfumature. Microtopping inoltre può essere posato anche dove è presente l’impianto di riscaldamento a pavimento, perché anche in questo caso il prodotto ha un’ottima resa. Per approfondire

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping – Pareti e lavabo rivestito in microtopping in un piccolo bagno luminoso

Manutenzione e durata nel tempo

Ciò che più mi preoccupa quando approccio questi materiali compositi è la resa effettiva, la durata nel tempo e la praticità nella manutenzione quotidiana. Ci penso sempre perché io sono molto pigra e non mi va di perdere tempo con materiali delicati, detergenti specifici, trattamenti periodici e chi più ne ha più ne metta. A quanto pare per pulire Microtopping basta un sapone neutro e nulla più! In ogni caso se come me avete mille domande potete consultare le FAQ sul sito per soddisfare la vostra curiosità.

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping

Un bagno nuovo senza togliere le piastrelle con Microtopping – zona doccia senza fughe

 

Spero di riuscire presto a vedere alcuni progetti dal vivo (in Veneto ce ne sono diversi), perché Microtopping mi interessa e incuriosisce – per questioni di estetica e versatilità progettuale come potete capire – per diverse soluzioni. Ho scelto altre immagini e realizzato una piccola gallery di ispirazioni, cosa che non faccio quasi mai, proprio per darvi altri spunti. Per tutto il resto c’è il sito che vi ho linkato in diversi punti per completezza (completo e ben fatto).

Un post in collaborazione con Microtopping | Photo credits: Microtopping by Ideal Work Srl