Un post per chi sta per progettare o ristrutturare (o anche solo rinnovare) il proprio bagno e non sa da dove partire. Gli errori più comuni e i suggerimenti per evitarli in fase di progettazione, per scegliere e acquistare l’arredo bagno senza rischiare di pentirsene amaramente.

È più forte di me, appena entro in un bagno (se mi invitate a casa vostra farò lo stesso, non posso controllarmi) nel giro di qualche secondo ho già 1. valutato la distribuzione degli elementi 2. individuato tutte le cose che non mi piacciono e che trovo fuori posto 3. immaginato il bagno riprogettato da capo 4. pensato se farlo presente o meno al proprietario. (5. fatto una foto di nascosto se mi piace).

Chiaro che questa è una mia malattia ma prendendo spunto da un mio evidente problema ho pensato di farci un post che potesse essere utile anche a persone sane di mente che stanno semplicemente per progettare il bagno e hanno bisogno di qualche consiglio per evitare di pentirsi di alcune scelte.

La lista è ovviamente aperta a segnalazioni e aggiunte. Per ora ho individuato alcune delle situazioni più comuni, le prime che mi sono venute in mente. Peraltro, molte di queste sono evitabili e sono motivi giustissimi per prendere a craniate alcuni progettisti.

 

!! warning: il post è lunghissimo !!

 

1 | L’apertura della porta è palesemente sbagliata.

Se la porta è a battente, doveva aprirsi nel verso contrario per esempio, perché in questo modo va a sbattere contro il fianco del mobile, oppure non nasconde i sanitari (che potevano essere nascosti se si fosse aperta al contrario). Magari il bagno è minuscolo, e la porta che si apre a centro stanza dà sul serio fastidio (presente il balletto che fate perché se entrate in due non ci state? Ecco). Spessissimo non è possibile né sostituirla né girarla. In questi casi l’unica soluzione (se non altro per sentirsi meglio) è picchiare chi l’ha progettata così. Potete usare la stessa porta eh, così capiscono l’errore. Bam, bam, bam.

Il suggerimento

Non esiste una regola valida per tutti i casi, nel senso che dipende da cosa volete ottenere. Se preferite avere una maggiore sensazione di spazio e non vi importa di vedere i sanitari come prima cosa scegliete di aprire la porta contro la parete più vicina, così non starà a centro stanza quando aperta. Se volete nascondere qualcosa (la lavatrice, i sanitari, la nicchia doccia, una parte di vasca) fate in modo che apra in questa direzione. Evitate solo di farla aprire verso il centro del bagno se dietro non c’è nulla, vi darà solo fastidio.

progettare il bagno: errori da evitare

progettare il bagno: errori da evitare | In questo caso la soluzione scelta è stata quella di aprire la porta nascondendo la vasca e di utilizzare un separè in legno per nascondere il wc (certo, non è una cosa da tutti ma è un’idea singolare). Considerando la bellezza della vasca io avrei aperto la porta nella direzione opposta per esempio. Credits (Montreal, Canada)

 

2 | L’apertura della finestra è palesemente sbagliata

Questa mi è venuta in mente perché nell’appartamento in cui abitiamo le finestre (e porte finestre) sono tutte.matutte.porcamiseria.macomesifa.sbagliate. E l’anta della finestra, quando aperta, si piazza al centro della parete rompendo las pelotas ogni volta che ti sposti. E baaaam, l’ennesima botta. Ogni volta vorrei andare a prendere chi le ha messe così. Perché è chiaro che hai qualche problema, ovunque tu sia in questo momento. Secondo me quando è arrivato l’ordine per tutta la palazzina hanno distribuito le finestre a caso, non vedo altra spiegazione.

In bagno questo significa che l’anta può andare a sbattere 1. contro il vetro della doccia 2. contro il pensile 3. contro il mobile della lavatrice 4. contro la vostra testa.

Il suggerimento

In questo caso per me vale una dritta di massima: fate in modo che si apra verso la parete più vicina, prevedete ante ad apertura 180°, possibilmente con vasistas (ribaltabile con apertura per ventilazione, per capirsi) così potrete arieggiare senza che crei ingombro. Se è molto larga pensate alla divisione in 2 ante magari, anche se ad alcuni non piace (a me sì).

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: gli errori da evitare | In questo bagno (invidiabile, certo) la finestra ha apertura a doppia anta. Bloccando l’anta di sinistra, quella di destra si può aprire verso la parete senza dare fastidio. Credits

 

3 | I sanitari sospesi sono troppo bassi.

Spiegatemi l’utilità di un water (o bidet) messo talmente basso che ti sembra di entrare nel bagno dei 7 nani. Che poi non ci passi nemmeno con l’aspirapolvere e ti tocca abbassarti per pulire.

Il suggerimento

Non disdegnate i nuovi modelli di sanitari filo parete non sospesi. Sono esteticamente lineari, non necessitano di supporto, sono generalmente più economici dei sospesi ed evitano il problema di cui sopra. Se non volete rinunciare al sospeso per motivi di design o pulizia avvisate il progettista che vostro marito è alto 2 metri e che i vostri parenti e amici non sono lillipuziani né hanno più sei anni.

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: errori da evitare | Attenzione ai sanitari sospesi, a volte non vengono installati ad un’altezza giusta (comoda) oppure hanno le tubature a vista sotto la ceramica e non sono gradevolissimi alla vista. Credits (Mosca, Russia)

 

4 | Il modello di box doccia scelto è sbagliato.

Esempi: l’apertura scorrevole lascia 45 cm di ingresso e voi ora siete pure incinta di 3 gemelli; l’anta battente si apre verso l’esterno e sbatte contro il mobile (quello di cui sotto), o la lavatrice, o i sanitari, o la porta (sì, sempre quella che si apre nel verso sbagliato).

Il suggerimento

Sul come scegliere il box doccia ideale ho in mente di approfondire parecchio ma per ora direi che basterebbe considerare principalmente l’ingombro delle ante in apertura, i sistemi di scorrimento (e lo spazio utile di ingresso) e la dimensione rispetto all’intero bagno.

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: gli errori da evitare | Valutare attentamente l’apertura della porta del box doccia, in modo che la porta non intralci il passaggio o vada a sbattere contro gli altri arredi. Credits

5 | Il mobile da bagno è troppo profondo

Sottotitolo: quando apri i cassetti ti devi mettere di lato altrimenti vai a sbattere contro la parete o il box doccia, oppure per aprire le ante ti devi spostare altrimenti ti dai una ginocchiata. True Story (la mia). Sembrano situazioni inevitabili (a volte è questione di compromessi e si accettano questi inconvenienti) ma si potrebbe pensare alle alternative prima di crearsi inutili scomodità.

Il suggerimento

È difficile non pensare all’estetica e al design quando si sceglie il mobile ma bisogna fare lo sforzo di considerare che dopo poco, con l’utilizzo quotidiano, guarderete più alla praticità che a quanto era figo e alla moda quel mobile. Tenete presente le vostre esigenze (contenere molte cose, conservare scorte di prodotti, nascondere disordine, ecc) e scegliete di conseguenza. I cassetti sono comodissimi e danno libero accesso anche alle cose in fondo, l’anta permette di sfruttare tutto lo spazio utile della base del mobile (che nel caso del cassetto si riduce a causa delle guide). Valutate anche il singolo centimetro se avete poco spazio a disposizione. Compensate la mancata profondità con pensili a parete, anche su pareti inusuali (sopra il bidet per esempio). Scegliete basi fino a terra invece delle sospese se non avete alternative.

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: gli errori da evitare | Spesso un mobile troppo ingombrante o troppo profondo può essere un fastidio, anche se offre molto spazio per contenere e ordinare gli oggetti e i prodotti da bagno. Alternare  vani a giorno, ante e cassetti può essere un’idea. Credits (Lake Tahoe, California)

6 | L’illuminazione è errata

Sottotitolo: non si vede ‘na mazza. Il neon che illumina il mobile fa subito pronto soccorso, la lampada sospesa è fighissima ma fa una luce talmente fioca che sembra di stare in quel ristorantino dove di solito vai a mangiare a lume di candela, l’illuminazione integrata nello specchio è talmente integrata che nonsivedeniente. Se non c’è il sole e non entra luce potreste non accorgervi di avere urgente bisogno dell’estetista.

Il suggerimento

Premesso che anche per questo esistono professionisti specializzati in illuminotecnica (e ne so talmente poco che ho anche il dubbio di aver sbagliato termine) partiamo dalle basi. 1. Illuminazione generale, quella principale, in genere a centro soffitto: deve illuminare bene l’ambiente ma non essere fredda e asettica. 2. La luce sullo specchio, che può provenire o da una lampada integrata o da luci sospese progettate dall’inizio. Questa seconda fonte di illuminazione è più difficile da definire soprattutto nel caso di lampade integrate nelle specchiere (che non si possono provare prima di acquistare). Ricordatevi che mentre non farete caso alla cosa nel caso di scelte corrette, noterete immediatamente se avete sbagliato illuminazione.

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: errori da evitare | Uno dei più grossi errori di progettazione riguarda l’illuminazione di un ambiente, spesso inferiore alle necessità. Ogni zona dovrebbe essere illuminata con un punto luce con differente intensità, ma in bagno ovviamente le lampade fondamentali sono quelle sul lavabo e quella per la luce generale. Credits (Taiwan, guardate questa casa che spettacolo! Il bagno ha tre punti luce proprio originali)

7 | Esigenze vs Design

Zone vuote senza un perché, sanitari non in linea (sì, per me wc e bidet uno di fronte all’altro resteranno sempre un errore, li odio, secondo me devono stare allineati), spazio per la doccia inspiegabilmente piccolo nonostante le dimensioni generose dell’ambiente.

Il suggerimento

Lo so, sembra banale, ma prima di farvi ammaliare da design, stili, tendenze… pensate a voi, alle vostre necessità, a quanti siete in famiglia, alle vostre abitudini. Vi piace da morire la vasca ma non passate mai in bagno più di 10 minuti? Lasciate stare, è un ingombro inutile. Al contrario, vorreste un enorme box doccia tutto aperto ma sognate 3 0 4 pargoli? Vengo a casa vostra con Camilla per un bagnetto e vi faccio cambiare idea in 30 secondi. Siete disordinatissimi ma state per optare per soluzioni fatte di mensole e vani a giorno? Considerate immediatamente la signora delle pulizie, o preparatevi al caos e ai gatti (di polvere intendo). Vi siete innamorati di una cabina idromassaggio con bagno turco, cromoterapia, psicologo integrato e schermo TV che da sola copre l’intero budget destinato al bagno ma non sapete se riuscirete a godervela? Fatevi un po’ i conti di quanto tempo ci vuole per dedicarvici e poi decidete. Siete fan del doppio lavabo a tutti i costi? Su questo un consiglio vero non posso darlo perché si tratta di una cosa molto soggettiva però… riflettete bene sulla reale possibilità di impegnarvi il doppio dello spazio per un qualcosa che forse non userete sempre.

progettare il bagno

Progettare il bagno: gli errori da evitare | Un altro esempio? Un mobile da bagno con doppio lavabo quando in realtà non userete mai il bagno contemporaneamente. Credits (Ingolstadt, Germania)

8 | Rivestimenti incompatibili con lo stile di vita

Ho visto cose. Gente che con le pulizie ci faceva a botte ogni giorno e che ha scelto una delicatissima resina che dopo meno di 1 anno ha fatto le crepe perché veniva palesemente maltrattata. Zone doccia con le fughe del mosaico nere, ma talmente nere che a un certo punto la muffa stessa ha fatto le valigie. Parquet stupendi coperti da tappeti insensati perché se.no.si.rovina. Piatti doccia a filo pavimento color antracite pieni di gocce di acqua e sapone incrostate da chissà quanto tempo. Pitture lavabili mai lavate perché non.mi.piacevano.le.piastrelle.

Il suggerimento

Come sopra, riflettete un attimo in più e scegliete dei rivestimenti che incontrano i vostri gusti ma anche le vostre effettive possibilità di manutenzione e pulizia. Altrimenti ve ne pentirete dopo pochi mesi. E per tutta la vita (o almeno fino alla prossima ristrutturazione).

progettare il bagno: errori da evitare

Progettare il bagno: errori da evitare | Se optate per un rivestimento particolare come una resina per esempio, informatevi bene sulle modalità di trattamento e pulizia per non rischiare di danneggiarlo. Non so se sia resina in questa foto ma l’effetto finale è decisamente minimal, pure troppo. Credits (Ghent, Belgio)

Conclusione: il design deve venire in vostro aiuto, non essere una scelta estetica fine a se stessa.

Come evitare questi ed altri errori di progettazione?

  1. Se il bagno è già finito e non potete più farci nulla: la violenza. Andate e picchiateli tutti. Almeno vi sentirete meglio.*
  2. Affidarsi ad architetti e progettisti competenti. Sempre e comunque. Ricordatevi una cosa: meglio spendere 2 mila euro per un progetto serio e fatto bene che 10.000 per arredi su misura per spazi impossibili, consulenze per risolvere problemi irrisolvibili o stratagemmi per arredare ambienti assurdi (e sono cifre buttate lì eh).

 

Per ora mi fermo qui. Vi vengono in mente altri palesi errori di progettazione del bagno? Qualche aneddoto da raccontare accaduto durante i lavori di casa vostra? Sono curiosa 🙂

*Ps. Progettisti vari, vi voglio bene. Io scherzo.

Pps. Se avete voglia e tempo fatevi un giro nelle case che trovate ai link sotto le immagini (credits)… sono una più bella dell’altra.