20 marzo 2013: Prima Giornata Mondiale della Felicità.

Questa mattina ho letto questa notizia, e inizialmente era scivolata via come tante altre.

Poi ho approfondito, scoprendo che quest’anno si festeggia per la prima volta la Giornata Mondiale della Felicità, indetta dall’Onu lo scorso luglio allo scopo di riconoscere la felicità come «un obiettivo fondamentale della vita umana».

Pare che l’idea di istituire una giornata mondiale sia nata dalla consapevolezza (direi elementare) che la felicità non dipenda dal benessere economico. Non mi soffermo sulle motivazioni e sull’approfondimento della notizia, perché ne parlano già diversi siti e quotidiani.

Volevo solo condividere con voi un pensiero molto breve. Oddio, breve per chi come me non ha esattamente il dono della sintesi.  

È’ che per me la felicità è un sentimento fin troppo complesso.

Quando anni fa creai il mio profilo su facebook, la prima frase che inserii tra le citazioni preferite fu questa: “per essere felici ci vuole coraggio“, di Karen Blixen.

Uscivo da un periodo bruttissimo, in cui l’unica cosa a cui miravo era la mia felicità. Stavo lottando solo per quello, e mi rendevo conto che se volevo esserlo dovevo per un attimo non pensare alla felicità degli altri. Lo dovevo a me stessa. Era assurdo per me, ma per rincorrere la mia felicità dovevo essere più egoista.

Una delle cose che oggi invece penso spesso, è che la mia felicità non mi basta per essere felice. Che detta così non ha molto senso, ma mi spiego: come si fa ad essere felici se le persone che amiamo non lo sono?

Posso vivere ogni giorno brevi momenti di felicità, data dalle piccole gioie quotidiane, ma se le persone a me care non sono felici io non riesco ad essere Felice. Parlo di quella felicità che ti appaga, ti rende serena, ti fa dormire la notte e svegliare riposata.

Ovvio che di base devo essere io soddisfatta e felice (se fossi una persona infelice non basterebbe certo la felicità altrui a consolarmi), ma questo non mi basta. O meglio, non è sufficiente. Potrei essere al settimo cielo giusto pochi istanti, il tempo di rendermi conto che le persone a cui voglio bene non lo sono.

La mia felicità ha bisogno di essere amplificata dalla felicità di chi mi sta accanto, ne è quasi dipendente. Non so se è giusto, se è normale, e non mi interessa.

Per me la felicità, nel senso più ampio e completo del termine, è questa.

Questa… e tante piccole soddisfazioni quotidiane.

Piccole soddisfazioni che mi date anche voi, i fan di bagnidalmondo. Ogni volta che postate un sorriso, un commento, una fotografia, un complimento, mi date una piccola dose di allegria ed entusiasmo per portare avanti il progetto. Sappiate che apprezzo ogni vostro gesto, anche un like apparentemente insignificante.

La felicità non può fare altro che generare altra felicità. 

Ma voi ci riuscite? Intendo, riuscite a scindere le due cose? Secondo voi la felicità non dipende un po’ anche dall’altrui felicità?

Fatemi capire se sono solo io contorta.

Images source: Pinterest [“happiness”]