Bagni dal mondo: un blog sulla stanza da bagno

Me lo chiedono spesso.

O forse glielo leggo negli occhi quando dico che ho un blog sulla stanza da bagno. Ho visto reazioni di tutti i tipi: sconcertate, entusiastiche, incuriosite… a volte mi sento come Hugh Grant in Notting Hill quando dice che è un giornalista della rivista Cavalli e Segugi.

Di solito mi aspetto una reazione del tipo “Ah, ehm… interessante”. Interessante di solito è l’aggettivo che si usa quando vorresti dire machecagataèquesta?

È che non sempre ho la possibilità di spiegare cosa c’è dietro il mio progetto. Non sempre c’è qualcuno che è così incuriosito da ascoltare, e non sempre trovo le parole giuste. Però inizio a vedere i risultati del mio lavoro e ne sono felice.

Quando mi inviate le immagini dei vostri bagni, o di bagni fotografati in giro per il mondo, ad esempio. O quando interagite con me sui social, manifestando interesse per ciò che scrivo o condivido. Durante il Salone del Bagno ad esempio ho notato che molti di voi partecipavano virtualmente alla mia visita, e parlo di persone che con questo mondo non c’entrano nulla. Il design è di tutti in fondo, non solo di chi lo mastica tutti i giorni.

Dicono che il mio sia un blog di nicchia. Forse non è poi così vero… in fondo il bagno (inteso come ambiente e come pratica igienica) è parte integrante delle nostre vite, volenti o nolenti. Così come la sua storia, che mi piace raccontarvi, e il suo design, che aiuta solo a renderlo più adatto alle nostre vite.

 

Voglio raccontarvi l’arredo bagno

Salone Internazionale del bagno 2014

[Lavabo Sign | Vasca Glass Idromassaggio | Mobile da bagno Ardeco – Salone del Bagno 2014]

 

Con questo blog voglio portarvi dietro le quinte, farvi scoprire il mondo che c’è  “sotto” ciò che vedete.

Svelarvi qualche segreto, farvi conoscere le persone, le idee e i progetti che si nascondono dietro agli arredi che avete nel vostro bagno… o che vorreste avere o che potete solo sognare.

Aprirvi le porte di un settore che di solito è “area protetta” destinata ai soli operatori. Una nicchia nella nicchia, un mondo a sé.

Voglio incuriosirvi con aneddoti sulla storia del bagno e curiosità che in qualche modo hanno legami con la stanza da bagno. Perché per capire il design di oggi a volte basta andare indietro nel tempo e conoscere tradizioni millenarie o abitudini antiche.

Voglio portare il mondo dell’arredo bagno a chi pensa di esserne molto lontano. E farvi vedere quante cose della vita di tutti i giorni sono legate alla sua storia. Chi mi ha seguito nel viaggio a Vienna (o in altre cose) ne ha avuto un assaggino. 

 

 

I prodotti sono persone

Salone del bagno 2014
[Io e Bird (Ridea) | Io, Marco e Sandro (Meneghello Paolelli Associati) | Io, Wolo e Michela (Webert)]

 

I prodotti sono inanimati. Però hanno una storia, un’anima e una vita propria, quella di chi li ha creati. È grazie a questo che diventano unici.

Un nuovo pezzo d’arredo è insignificante se visto indipendentemente da chi l’ha disegnato o dal modo in cui viene “comunicato”. Penso ad un arredo basic Ikea. A volte sono davvero anonimi se presi da soli no? Eppure… Sono riusciti a farceli associare ad uno stile di vita condivisibile e desiderabile. Per questo motivo penso che sia più importante tutto ciò che c’è dietro rispetto al prodotto in sé.

Ed è proprio “tutto ciò che c’è dietro” che a me interessa. La storia delle persone che hanno fatto (e fanno oggi) la storia dell’arredo bagno. Designer, architetti, aziende. Coloro che danno vita ai prodotti che vedete sulle riviste.

Che dite, il progetto è troppo ambizioso?