sapone artigianale Mirodìa

Su questo blog vi ho parlato tante volte di sapone: vi ho narrato la storia del sapone e vi ho raccontato (anzi l’ha fatto il mio guest blogger anonimo) come si può realizzare il sapone in casa. Oggi scoprirete  come una terra può parlare attraverso le fragranze di un sapone. Siamo in Salento, e il post è dedicato ai saponi artigianali di Mirodìa.

Vi faccio una premessa però: questo post è il frutto di un’amicizia digitale nata tra i banchi della palestra writers di Francesca Oliva (un luogo virtuale dove aspiranti web writer possono confrontarsi e imparare a muovere i primi passi sul web); è qui che ho conosciuto tantissime belle persone, tra le quali Zia Cin.

Una ragazza (bellissima peraltro) salentina, una copy, una blogger, social media manager e web writer. E’ stata lei a presentarmi Mirodìa, un laboratorio artigianale di cosmesi naturale. E io che vado matta per i saponi artigianali non potevo non innamorarmene 😉

Le ho chiesto di raccontarmi/raccontarci qualcosa di più di Mirodìa. Vai, Zia Cin 😉

(ma poi me ne mandi un pezzetto??)

 

Te lo racconto tra le bolle di sapone

saponi naturali MirodìaCiao Simo! Finalmente qui sul tuo meraviglioso sito! E già mi metto a mio agio come se fosse il mio, accomodandomi in una di quelle vasche lussuriose che tanto decanti e ci fai conoscere ogni giorno. Ebbene sì, ci entro vestita! Devo prima capire se fa al caso mio e, mentre faccio le bolle di sapone, ti racconto da dove provengono.

Ogni bolla che faccio e che vedi salire sempre più in alto, su fino al cielo, è come una sfera di cristallo profumata. Ora rilassati e sta’ a guardare.

Se la osservi attentamente, ci vedrai la storia che narra; una storia di alchimia, di passione, una storia d’amore per un territorio: il Salento. La fragranza che il tuo olfatto percepisce è la sua essenza. Un’idea che, prima ancora di diventare candida, si sporca di terra e ci affonda le mani. Un progetto che parte dalle radici, quelle che non vedi a occhio nudo, per poi risalire dissetandosi di linfa.

La storia che ti sto raccontando è quella di Mirodìa, dal greco appunto profumo. Il suo Laboratorio artigianale, ora lo puoi vedere, è una fucina profumata dove, partendo semplicemente dalle materie prime ed i loro aromi, dall’olio di oliva, il miele, il caffè, il vino negroamaro e il fico d’india, nasce un sapone naturale e biodegradabile al 100%. E non solo. Dalla forza di quelle leggende e di quella saggezza popolare che, come per un luogo incantato, mantengono intatto da secoli il mistico Salento, inizia un percorso di ri-scoperta della Natura e dei suoi miti, di rinascita di antichi valori e sane realtà del “fare” che guardano al futuro, sperimentando modalità sostenibili di agire e produrre.

 

saponi artigianali Salento MirodìaIl riuso, il consumo critico, il rispetto di ogni risorsa disponibile, sono i cardini di questa profumatissima impresa che vede il suo ideatore nel giovane Simone Dimitri. Ecco, ora guardalo mentre saluta la giornata che inizia accarezzando una pietra arroventata dal sole, affinché possa trarne il calore e l’energia necessaria per svolgere il suo lavoro. E poi vieni, osservalo, silenziosamente, mentre mescola con cura gli ingredienti nella pentola e gli scacciapensieri colorati di sapone, appesi alle pareti, vengono mossi dal vento e bisbigliano racconti di seduzione e destino. Le collane di sapone riposano sul legno, vicino al grande specchio. I colori, nel frattempo, riempiono timidamente la stanza per poi tuffarsi nell’impasto.

 

Saponi naturali Salento Mirodìa

Ecco, ora conosci anche tu il laboratorio fatato di Mirodìa, nel paese di Calimera, in provincia di Lecce. Qui nascono Leucasia, Sogno di piuma, Vulìa e tanti altri saponi. Ognuno con la sua identità, la sua storia e sua personalissima fragranza.

Oggi, le creazioni di Simone sono in molti degli agriturismi e strutture ricettive della zona, e in tanti trovano queste opere d’arte anche sullo store on line, dal sito www.mirodia.it.

Simo! Forza svegliati! Non mi dire che stavi sognando? Io esco dalla tua vasca, tanto ho finito le bolle.

Grazie dell’ospitalità. E quando vorrai di nuovo ascoltare una favola chiamami pure. Una Zia fa questo ed altro!

Profumatamente

Zia Cin

 

 

Zia CinCopy web writer in fieri, confinata in un limbo tra la saggezza popolare e la user experience, sono obbligata a condurre una vita all’insegna del consiglio e dell’avvertimento, per esercitare, a botte di buonismo e irriverenza, bastone e carota, on e off line, una professione a dir poco insidiosa: quella di Web Zia. Portatemi tè e pasticciotti di giornata su paroladiziacin.blogspot.it o su Twitter.