[Noi tre al Rifugio Paradiso, 1650 mt]

Viaggiare con un lattante che non dorme? You can do it. Tanto non dormirebbe neppure a casa no? Tanto vale cambiare aria, almeno fa bene a noi.

Speravo che Camilla, stremata dalle passeggiate, dagli stimoli, dall’aria di montagna e dalle caprette che fanno ciao, avrebbe dormito di più. E invece.

Invece abbiamo passato 4 notti tremende, di cui la migliore è stata quella con tre risvegli, all’1, alle 5 e alle 6:30. Nonostante questo, i nostri 4 giorni in montagna sono stati bellissimi.

L’aria fresca (quanto sto soffrendo l’afa, mamma mia), i prati (quanto odio le api e tutti gli insetti che ronzano), stare sempre in giro… Evidentemente le piaceva parecchio, quindi stava buonissima. Ed era bellissimo scoprire con lei le cose più semplici. È proprio vero che quando hai un figlio inizi a guardare il mondo con occhi diversi. E inizi a dire cose idiote come “oddio guarda, le foglie dell’albero si muovonoooo” oppure “guarda la caprettaaaaa”.

Alla fine ti rendi conto che il mondo si divide in due. Chi ha figli e chi non ne ha.

E gli sguardi di intesa con gli altri genitori si sprecano, così come le occhiaie a colazione. E anche i discorsi monotematici sul “ah, noi non abbiamo dormito per 3 anni”, “io ho risolto con le gocce omeopatiche”. L’angoscia.

In ogni caso ho capito che amo sempre di più la montagna, mi piace dormire col piumino il 15 agosto perché fuori ci sono 10 gradi. Amo anche il mare eh, ma più per viverci, perché la “vacanza al mare” è uno stress. La montagna è relax, piumino, speck, polenta & funghi, torta al grano saraceno (maronn!!), prati, prati, prati… speck, polenta & funghi.  Ciao.

Ho anche capito (ma lo sapevo già dai) che non esistono bambini maleducati ma genitori maleducati.

E che dovevo procurarmi un marsupio ergonomico prima di andare in montagna (dove ahimé era pieno di marsupi rigidi e assurdi e bimbi “appesi” fronte mondo). Con il Mei Tai non era proprio comodissimo – per il semplice fatto che metterlo quando a terra magari è bagnato e ti finiscono le fasce sull’erba infangata… mmm…

 

 

[noi tre tra i boschi – apparentemente dormiva solo lei ma i miei occhiali da sole nascondono la verità]

 

Il tunnel del Family Hotel

Ah, ho anche scoperto il favoloso mondo dei Family Hotel, che d’ora in poi sarà la regola.

Ehi, un momento: ma il bagno?! 

Che poi per quanto siano Family Hotel, il bagno non è mai “a misura di bambino” (ho dovuto farmi la doccia con lei, facendomela passare dal papi e rischiando di scivolare). Pensano alle pappe, alla culla, al baby club, al parcheggio-pupi-mentre-sei-in-spa… ma il bagno? È la cosa che ti manca di più quando sei fuori casa con un bimbi piccolo!

[Passeggini inadatti ne abbiamo?!]

Folgaria, portami via

Ps. Per chi ci ha seguito sui social (per quel poco che sono riuscita a condividere) la B-Family è stata a Folgaria (in Trentino, sull’Alpe Cimbra, la cui esistenza ignoravo totalmente)… E ha già pensato di tornarci l’anno prossimo!

Paesino stupendo, facile da raggiungere, pieno di percorsi e idee per i più piccoli (non vedo l’ora di fare la passeggiata nei boschi accompagnati dai folletti, wow wow wow – Camilla resterà a casa probabilmente e io mi divertirò come una scema).

Molto carino anche l’Alpen Eghel Hotel dove abbiamo soggiornato! Ha anche una bellissima piscina ma la sfiga ha voluto piovesse quasi tutti i giorni quindi… In compenso mi sono perfino concessa il lusso di mezz’ora in SPA. 30 minuti addirittura eh, non esageriamo con il relax.


Next Stop > Cilento

Per capire se è l’aria di montagna a peggiorare le cose stiamo per ripartire di nuovo 😀 Scherzo! A settembre abbiamo le ferie ufficiali e ce ne andremo a Napoli a trovare nonni & parenti, prima di scappare qualche giorno in Cilento! Ci rivediamo sui social (Stories c’è piaciuto parecchio, penso bisseremo).

Comunque no panic, che torno a parlare seriamente anche di bagni eh. L’aria d’estate (e la mancanza di sonno) mi dà un po’ alla testa.