bidet reggia di Caserta

Sottotitolo: se solo fossi riuscita a vederlo.

Avrei voluto scrivervi un bel post sul primo bidet della storia italiana, perché io – fortunata come sono per essere nata a Napoli – posso andare a vederlo (più o meno) quando voglio. Va beh dai, una volta all’anno quando vado giù per le feste natalizie. 

E infatti qualche sera fa, approfittando dell’evento “una notte al museo” abbiamo scelto la Reggia di Caserta per passare una serata diversa e per vedere  F I N A L M E N T E questo benedetto storico bidet. Se non fosse…

Se non fosse che non sono riuscita a vedere una benemerita ceppa.

Ho avuto un po’ l’impressione che siano stati obbligati a tenere aperta la Reggia a causa dell’evento nazionale (“Una notte al museo“, appunto) ma non siano riusciti ad organizzarsi. Il caos più totale. Una fila che sarà stata lunga una cinquantina di metri, ordinata ed educata per carità, ma infinita. La foto che segue l’ho scattata con il telefono… si vede poco e male, ma è eloquente.

coda alla Reggia di CasertaE poi perché? Visto che non c’erano biglietti da staccare? Mistero. Ché se avessero fatto passare tutti pian piano non si sarebbe creata tutta quella confusione…

Dopo la coda fatta all’esterno… un’altra coda per salire al piano superiore, per visitare gli appartamenti storici.

Ma-porca-miseria: perché? Ci dividevano in gruppi per far uscire un po’ di persone prima di farne entrare altre. Mmm… aspetta, lo spiego meglio: dalla stessa scalinata si doveva sia salire che scendere. Immaginatevi la calca per salire… e immaginatevi che chi doveva scendere doveva farsi largo tra le persone che spingevano per salire.

Ma una bella corda per dividere a metà la scalinata (che è enorme) in modo da creare un percorso obbligato e ordinato per salire a destra e scendere a sinistra?! Troppo complicato.

L’attesa è stata allietata anche dalla solita scenetta della litigata tra il personale che bloccava la fila e l’allegra famigliola che voleva salire per forza col passeggino del pargolo. Magari l’avranno organizzata per creare un diversivo, chissà.

Una volta arrivato il nostro turno di passare, l’orda barbarica si è riversata sulla scalinata correndo, manco avessero appena dichiarato aperta la stagione dei saldi londinesi. Ma dove correvano?! Boh.

Reggia di Caserta

Gli appartamenti reali erano aperti, ma non tutte le stanze erano accessibili. Non c’erano guide né personale a sufficienza per spiegarti cosa fossero i vari ambienti. Passavamo velocemente da una stanza all’altra senza capirci moltissimo, pur rimanendo stupiti per la magnificenza delle opere e l’eleganza della residenza reale più grande del mondo (capito bene? Del mondo!). Con aria indifferente mi sono accodata abusivamente ad un gruppo che aveva una guida e ho sentito che la stanza da bagno era chiusa.

“Chiusa?? Come, è chiusa??” – ho chiesto alla signora, che mi avrà presa per una pazza. “Eh, sì, signora (signora?? ma non vedi come sono giovine io??) se non mi sbaglio è chiusa”. “E il bidet?!”, ho aggiunto, dandole definitiva conferma della mia pazzia. “No, no, quello sta in un’altra stanza”.

Ma che cavolo dice questa? Il bidet in un’altra stanza? Ma se per la prima volta nella storia i Borbone misero nello stesso ambiente water, bidet, vasca e lavandino?

Mah… ho proseguito in cerca di qualcuno a cui chiedere un’informazione… nessuno. Ho trovato un signore con un cartellino a cui ho chiesto ancora, sull’orlo della disperazione “Scusi, ma la stanza da bagno non è accessibile?”, e lui ” Eh, signorì’, (già meglio “signorì’) ma voi queste cose mica le potete vede’ in queste occasioni? Voi dovete venì’ durante le giornate normali… quell’è tutto chiuso, comunque provate a vedere nella zona del Settecento”.

Già, in effetti, che sciocca. Non è che uno mo’ viene a visitare la Reggia e pretende perfino di visitare tutte le stanze aggratis. Della serie, accontentati che ti abbiamo fatto pure entrare.

Ma poi… “provate?” Ma scusa, tu, uomo con cartellino, personale della Reggia… non dovresti sapere 1. se il bagno reale è aperto al pubblico 2. dove si trova esattamente?!?! Mah.

Non contenta (quando mi metto in testa una cosa…) vado nella zona del Settecento, cerco la stanza degli specchi, dietro la quale avrebbe dovuto esserci la vasca da bagno e il bidet… ed eccola!!!! Incredibbbile.

Peccato che sia… Chiusa. Inaccessibile. Transennata. Non essendoci personale a sufficienza, l’orda barbarica avrebbe potuto giustamente danneggiare gli oggetti più delicati. Riesco solo a vedere e fotografare da lontano il bidet – ostacolando decine di persone che cercavano di guardarlo – perché dovevo fare le foto. Un tizio dietro di me ha detto “Uaaa, guarda la tazza del Re!” e io con aria superiore mi sono girata e gli ho detto “quello è il bidet. Il primo bidet della storia d’Italia“. Mi sono sentita un’idiota totale, questo mi ha guardata pensando chiaramente “e a me che me ne frega” e dicendomi “va beh, sempre una tazza è”. Al che mi sono rassegnata e ho continuato a fare le mie foto (continuando a sentirmi un’idiota).

primo bidet della storia - Reggia di Caserta

Ho sentito poi un altro dire “strano oggetto a forma di chitarra” e avrei voluto girarmi e abbracciarlo, ma ero troppo concentrata. Dopo una ventina di foto – venute da schifo – ho deciso che era il caso di andare.

Erano le 11 passate e ancora dovevamo cenare, per colpa mia.

Ah, anche i giardini erano chiusi. Ma che l’avete aperta a fare ‘sta Reggia?

Comunque… io c’ero già stata due volte, una tantissimi anni fa e l’altra 2 anni fa per visitare il parco esterno. La Reggia di Caserta è spettacolare, tanto di giorno quanto di notte. Proclamata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, merita un’intera giornata di visita guidata, e consiglio a chiunque non ci sia mai stato di andare a visitarla. Magari di giorno, e magari con una guida…

Bagnidalmondo alla Reggia di CasertaPer quanto mi riguarda, dovrò tornarci per l’ennesima volta. Ottima scusa per rivederla ancora 😉

Prima o poi la vedrò quella stanza da bagno.

* questa è una minaccia *