Questo post nasce dalla costante sensazione di inadeguatezza che provo guardando quelle fighissime mamme straniere su Instagram, con le loro perfette case/vite/famiglie e i loro millemila figli perfetti (sì, perché spesso di figli – tutti piccolissimi – ne hanno 3 o più e sono incredibilmente raggianti e rilassati tutti). Per carità, si sa che su Instagram vedi solo una parte di quella vita, ma intanto.

Si ringrazia Camilla @drinkpop per l’ispirazione (giunta in una delle tante chat di sfogo insieme)

LA CAMERETTA

I bambini di Instagram, ancora prima di nascere, hanno una cameretta preparata nei minimi dettagli, rigorosamente arredata in stile scandinavo, con decori eleganti e toni soft, arredi montessoriani e stelline / palline delicate alle pareti.

Camilla una cameretta ce l’avrebbe pure ma non ci dorme, vista la sua spiccata preferenza per il lettone, che ama monopolizzare girandosi tipo lancetta di orologio nel corso della notte. A seconda di dove si piazza tu ti devi alzare e andare dall’altro lato. In ogni caso al momento la cameretta, altro che palette cromatica, è un circo.

I GIOCHI

I bambini di Instagram, fin dal 1° giorno di vita, hanno giochi di legno bianco – rigorosamente atossico – che stimolano la loro creatività, istruttivi e in colori neutri sempre in tinta con la cameretta. Una palette cromatica perfetta da come sono vestiti alla biancheria da letto ai giochini lasciati (fintamente) per terra. 

Camilla ha un sacco di giochi inutili, coloratissimi e alcuni rumorosi e pieni di canzoncine odiose che dopo 5 minuti prendi il gioco e lo scaraventi sul muro. Se fosse una bambina di instagram avrebbe delle eleganti scatole in legno bianche o in legno naturale per riporre tutto in ordine ma non lo è, quindi i suoi giochi sono in scatole di colori vari, ma per la maggior parte del tempo stanno tutti a terra. I libretti in una ex scatola si scarpe “che poi la decoro” (sì, sì, per ora l’unico decoro è lo strappo dell’adesivo col codice a barre) . Tanto neppure c’hai la cameretta figa, che senso ha?

I bambini di Instagram vs mia figlia

Regalatele quello che volete. Lei giocherà sempre con le ciabatte del papà, i guanti della mamma,  i telecomandi, le mollette e le palline da ping pong.

LA PAPPA

I bambini di Instagram si autosvezzano come da manuale, mangiano continuamente fusilli, in piattini appositamente acquistati per loro su e-commerce fighi, e vengono fotografati mentre scelgono uno dei 4/5 cibi proposti dalla madre tagliati a pezzetti carini di uguali dimensioni e distinti per sfumatura cromatica.

Camilla ha iniziato ad apprezzare il cibo un po’ più tardi, mangia solo quello che vuole lei, non la freghi con niente (ha un radar in bocca capace di trovare 1mm di pesce in mezzo alla pasta), si leva continuamente il bavaglino, adora la patta (pasta), il pandi (pane), la pitta (pizza), le delde (ciliege) e il maiiii (mais). Ah, e ultimamente la petta (pesca).

∗ Abbiamo appena trasmesso: corso intensivo di camillese, step 2. ∗

I bambini di Instagram vs mia figlia

Camilla e la “pitta”, qualche settimana fa ad Acciaroli.

 

 

IL SEGGIOLONE DI DESIGN

I bambini di Instagram non potrebbero stare su Instagram senza seggiolone di design Stokke, bianco – in tinta con tutto il resto chiaramente -; loro non fanno uso di vassoi classici per le pappe, perché la cosa cozzerebbe con il sacrosanto principio del “dobbiamo stare tutti a tavola insieme”.

Camilla ha un seggiolone pesante e ingombrante regalato da amici nelle cui gambe poi puntualmente inciampa, con un cuscino/seduta in plastica verde fastidio e un copriseduta con un disegno non proprio bellissimo. Con vassoio. Inizia a mangiare nel piattino, per poi spostare le cose che non gradisce sul vassoio, per poi eliminare dalla sua vista quello che proprio non vuole lanciandolo sul pavimento. Poi prende un fazzoletto e pulisce il vassoio, facendo cadere tutto a terra. Con lo stesso fazzoletto poi si pulisce il muso, che per lei significa pulirsi la lingua, valla a capire. Il pasto è un circo, e io la lascio fare, ché tanto c’è tempo per imparare l’educazione, per ora goditi il cibo e il piacere di mangiarlo come vuoi tu.

I bambini di Instagram vs mia figlia

Ogni tanto anche noi ci vestiamo bene eh. Ai matrimoni per esempio! Anche se poi ci rotoliamo nell’erba e ci sporchiamo tutte.

BAMBINI FASHION

I bambini di Instagram sono mini fashion blogger, fin dalla nascita vestono sponsored, anche se la mamma prima si occupava di tutt’altro blogging. Hanno tutine fashion, scarpine fashion, cappellini fashion… e non si lamentano minimamente se li vestono con cose fighe ma scomode. I vestitini, poi, non si sa come sono in pendant con l’arredamento della cameretta, oltre che essere perfettamente puliti.

“La Cami” non è per niente fashion salvo rare occasioni (e per merito solo dei regalini), un po’ come la mamma. Abbiniamo tranquillamente il primo pantaloncinoaportatadimano con la prima magliettaaportatadimano, e 9 su 10 c’è una macchia perché mi sono dimenticata di buttarli in lavatrice.

BAMBINI A COMANDO

I bambini di instagram partecipano alle stories con le mamme senza dire una parola, magari guardando in camera, e senza piagnucolare. Sorridendo ed emettendo al massimo teneri versetti.

Camilla è presente nelle stories solo in rare occasioni, soprattutto mentre dorme, ché puntualmente se inizio a registrare si lamenta. E anche perché sono gli unici momenti in cui ho la tranquillità di usare il cellulare senza che me lo prenda dalle mani urlando “bondoooo” (pronto).

I bambini di Instagram vs mia figlia

Camilla che parte e se ne va da sola per la spiaggia, esattamente nella direzione opposta a quella in cui le avevi detto di andare.

BAMBINI IN POSA

I bambini di instagram si fanno fotografare in pose carine dove sembrano degli angioletti, probabilmente staranno lì interi minuti fermi o quasi mentre la mamma coglie la giusta luce, la giusta posa, il giusto sorriso.

Qui i tentativi di foto sono conditi da “aspetta, guarda qui, aspetta aspetta non togliertelo, camilla!, aspetta, guarda la luce!, l’uccellino, Camilla, guarda l’uccellino!, aspetta, no, non andare di là, dai siediti” ecc ecc…

Qui tentavo di fotografare il libro con la lumachina in legno ma lei la prendeva di continuo. E allora.

LA NANNA (questa sconosciuta)

I bambini di instagram dormono pacifici nei loro lettini instagrammabili e si svegliano stupendi e fotogenici. Sorridenti. Ma soprattutto, dormono.

Camilla (quando finalmente dorme) si sveglia spesso nervosa, piagnucolando, con i capelli tutti appiccicati e bagnati di sudore. Quando invece si sveglia allegra, la prima parola che in genere dice è “biede” (piede), alzando il piedino, e poi “putta, putta, putta” (puzza). Non so che dirvi.

IN MACCHINA

I bambini di instagram ridono anche dietro nel seggiolino auto, viaggiano per ore e ore insieme ai loro fighissimi genitori travel blogger che vanno ovunque con i loro bimbi di 0 giorni. Fotografando il pargolo che dorme beato. Sempre. Ovunque. Quando sono svegli al massimo emettono degli innocui versetti di apprezzamento prontamente ripresi su Stories da mamme rilassate e allegre.

Camilla ha smesso di urlare in auto dopo l’anno, soprattutto dopo il passaggio al seggiolino fronte mondo. Ha resistenza massima 30 minuti da sveglia, o 2 ore se dorme. Tempi di percorrenza massimi che per noi significano poter raggiungere in auto solo posti vicini, e solo in orario riposino. Altrimenti la morte.

Camilla è una ribelle.

Non fa niente se glielo imponi, se dici “mangia” lei non mangia, se dici “bevi” lei non beve, fa solo le cose che vuole lei quando lo decide lei.

E io l’adoro!

Ma tanto avete anche voi bimbi poco instagrammabili vero??

 

Ps. La mia comunque è tutta invidia, ma non ditelo alle mamme fighe dei bambini di instagram
I bambini di Instagram vs mia figlia

Minuti di resistenza con lo stesso gioco tra le mani: 4. Questo è l’unico modo in cui sono riuscita a finire questo post, la cui bozza aveva data 1 marzo. Per dire. Ora però vado a lavarla dalla testa ai piedi ché abbiamo cera in ogni dove.