bidet-vintage-senza-rubinetto

Oggi vi racconto una storiella, così – per ridere un po’.

Nel post-intervista a Federica Piersimoni, la blogger ha raccontato di un hotel pessimo in cui ha avuto occasione di soggiornare. Mi è venuta in mente un’esperienza del terzo tipo avuta qualche anno fa e la voglio condividere con voi.

Decisi di andare sul lago di Garda per un weekend, organizzando la cosa all’ultimo secondo (altro che minuto).

Era il fine settimana del 1° maggio, quindi era tutto strapieno. Arrivammo lì senza prenotazione (abitando relativamente vicini se non avessimo trovato nulla saremmo ritornati a casa) e trovammo libera una stanza di un hotel… a mezza stella (valutazione ufficiale di Bagnidalmondo). Era precisamente a Porto di Brenzone.

Vi dico solo che nella brochure dell’hotel il bagno era descritto con parole sublimi tipo… “acqua corrente calda e fredda”. Wooooow, che optional capito?? Puoi addirittura scegliere tra acqua calda e acqua fredda, pensa te!!

[complimenti vivissimi a chi ha realizzato il volantino comunque]

Suonava un po’ come quelle televendite che ti regalano la TV con  telecomando e televideo!

Il bidet

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Il bagno dell’hotel aveva un bidet che non avevo mai visto (se avessi minimamente immaginato che un giorno avrei aperto un blog del genere l’avrei fotografato perché  secondo me era un reperto archeologico).

L’acqua non usciva da un rubinetto (eh, troppo facile!), ma nemmeno dal troppopieno (il buchino centrale – presente i bidet degli anni ’80?)… usciva da sotto il bordo di ceramica perché era fatto come un water!

In pratica dovevi raccogliere l’acqua infilando la mano sotto quel bordo malefico che non oso immaginare quali strane forme di vita potesse nascondere.

Giuro, mai visto nulla del genere. Allucinante. Ho trovato la foto di un bidet simile (qui sopra). Ecco, era molto peggio. Quello in foto è pulito.

La doccia

La doccia era composta da un piatto in ceramica dell’anteguerra (quindi non più bianco, ma del colore rassicurante della senape ammuffita) e da una tenda in plastica di quelle che ti si appiccicano addosso ad ogni movimento. Così che lavarti diventa una lotta all’ultimo sangue per toglierti di dosso il sapone (tuo e molto probabilmente anche degli ospiti precedenti) appiccicato alla tenda che è appiccicata a te.

Peraltro era talmente piccola che finita la doccia dovevi asciugare anche tutto il bagno.

Eh, ma sono esperienze comunque.

Riflessioni filosofiche

Una notte in questo hotel-tra-virgolette costa 70,00 €.

Ok, la struttura aveva vista lago. Vista lago nel senso che se uscivi sul balconcino (1,20 mt x 50 cm) vedevi – per sbaglio – un pezzetto di lago in mezzo agli altri palazzi.

Ora, io mi domando: ma gli enti responsabili della classificazione alberghiera come possono lasciar passare cose del genere? Io mi sono diplomata al turistico, ricordo benissimo che esistono degli standard da rispettare per ottenere una, due, tre stelle e così via. Hanno ubriacato/pagato/ipnotizzato l’ispettore per farsi dare 2 stelle?

La pulizia non dovrebbe essere un requisito fondamentale per poter avere diritto a farsi pagare per ospitare clienti?

In ogni caso… da quella volta presto molta più attenzione ai bagni di hotel, B&B e altre strutture turistiche. Mai scegliere senza prima aver visto la foto del bagno. Ne ho fatto anche un post: Io scelgo in base alle foto del bagno!