Intervista a Sandro Meneghello e Marco Paolelli - Menghello Paolelli Associati

Li ho conosciuti la prima volta al Salone del Bagno 2014 e volevo intervistarli da allora. Ho iniziato a tampinarli via mail prima di Natale e siamo arrivati a pubblicare l’intervista ad aprile. Quando si dice il tempismo.

Comunque, se non li riconoscete dalla foto, loro sono Sandro Meneghello e Marco Paolelli, due giovani designer super creativi che io adoro e conosco perché lavorano spesso per il settore arredo bagno. Volevo un’intervista diversa, una cosa non noiosa, e informale come piace a me. Ho inviato una domanda alla volta, e in base alle loro risposte pensavo al passo successivo. Un dialogo virtuale, a mo’ di chat “slow” che poi ho trascritto per intero in questo post. Dopo vari tentativi e 1000mila mail, forse ci siamo. Questo è quello che leggereste curiosando tra le mie e-mail…

È venuto fuori un papiro, vi avviso. Però mi sono divertita un casino (loro un po’ meno forse, credo che faranno finta di non vedermi la prossima volta che li becco in giro!). Vi obbligo a leggerla tutta ovviamente.

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L’intervista immaginaria a Sandro e Marco

[Simo]

Ok, partiamo con questo esperimento, non so neppure come chiamarlo. Intervista creativa? Chiacchierata virtuale?
In realtà non vi dirò sin dall’inizio le domande: iniziamo a “dialogare”, poi la conversazione andrà dove vorrà, senza particolari vincoli. Di interviste formali ve ne hanno già fatte tante, e voi – oltre che essere due importanti designer – siete due ragazzi giovani e creativi.
Prima di iniziare vorrei che decideste la location di questa chiacchierata.
Usate l’immaginazione: dove ci troviamo?

[Marco&Sandro]

Ci troviamo a Malpensa, alle sei della mattina prima di partire per Francoforte per presenziare all’ISH, nota fiera di settore per quanto concerne l’arredo bagno e il riscaldamento in generale. All’imbarco per il volo Lufthansa incontriamo una parte del Team di FIMA CF, con i quali iniziamo a scambiare quattro chiacchiere di rito, parliamo dei problemi di produzione che siamo riusciti a risolvere alla Texture Collection e poi finiamo per brindare con 4 caffè il Design Plus che abbiamo ricevuto con il soffione Cloud. Devo ammettere che brindare con 4 caffè e una brioche ha un suo perché ! 

intervista Sandro e Marco (2)
[Simo]
Ah però, dunque voi vorreste fare un’intervista alle 6 di mattina! Mi costringereste a raggiungervi all’aeroporto all’alba? Lo sapete che non sono mattiniera e che non connetto fino a una certa ora vero?
Va bene, mi avete convinta, ci sto! Ma siccome non carburo mi aggiungo al vostro brindisi con caffè in onore del Design Plus (di cui ho parlato proprio nel post pre-ISH). Il soffione è stupendo, sono curiosa e approfitto di essere insieme a voi e al team FIMA CF. Da cosa nasce l’idea di Cloud? E in che materiale è la parte colorata?

Cloud - Meneghello Paolelli Associati

 

[Marco&Sandro]

Cloud nasce dall’idea di ripensare il soffione doccia cercando di andare oltre il canonico stereotipo dello stesso. Da questo presupposto abbiamo pensato come poter far integrare il concetto multiplo di sovrapposizioni di forme organiche con l’ambiente bagno. Da qui appunto Cloud, un insieme di nuvole poste a differenti livelli che creano un curioso gioco di riflessioni e di movimenti; a mio avviso molto interessante l’idea di sospenderlo nel vuoto come se si trattasse di un sistema di illuminazione vero e proprio. La sua massima espressione la trova in un ambiente wellness dove quindi possiamo mixare 2 o 3 moduli con e senza luce.

La parte colorata in realtà è solo il riflesso di una luce indiretta rossa, quindi si tratta o di una finitura cromo o di una finitura opaca bianca che diffonde la luce.

[Simo]
Nooo, mi avete fregata quindi! Un riflesso soltanto! Stupendo. (Come glissare elegantemente sul fatto che non me ne fossi accorta minimamente). E la Texture Collection? A quali problemi di produzione vi riferite?

texture collection FIMA Carlo Frattini-

 

[Marco&Sandro]

Texture collection è un sistema rubinetteria a tre fori completo e decisamente complesso, che inevitabilmente porta con se problematiche, che abbiamo risolto in questi mesi. Di fatto si tratta di un sistema modulare e componibile dove tre differenti finiture tridimensionali si possono integrare con tappi superiori di “n” finiture.
La tematica del 3 fori è di forte attualità, e come al solito il nostro intervento si è concentrato sulla possibilità di andare oltre, e quindi sul creare un nuovo “breaking point” nel suo genere.
TXT collection non è una collezione banale, ma complessa e dal forte impatto estetico, dove abbiamo miscelato grafica, moda e spero anche un po’ di raffinatezza!

[Simo]

Non sono gli unici prodotti che avete disegnato ad avere vinto il premio Design Plus vero? Ho letto anche della vasca Sofa di Glass1989!

Sofa - Glass 1989

 

[Marco&Sandro]

Si hai ragione, quest’anno c’è andata di “culo “! Effettivamente abbiamo avuto la fortuna di ricevere un altro DP anche per la vasca Sofà e il sistema Sauna Hammam con Glass 1989. Glass è una azienda molto attenta al concetto di “design oriented”, quindi le possibilità espressive sono ampie.

[Simo – penso ad alta voce: si, vero, la Glass ha dato un’impronta di altissimo design alle proposte degli ultimi anni]

 

[Marco&Sandro]

Però ti stai scordato due cose fighe che stiamo portando a francoforte, ossia il primo radiatore in ceramica che sia mai stato realizzato. Sai che collaboriamo sia con Art Ceram e con Ridea, così abbiamo unito le forze e abbiamo realizzato questo prodotto che unisce i reciproci know-how, e devo dire che funziona molto bene, sia esteticamente ma soprattutto riscalda di brutto!
E poi… la vera chicca è la nuova finitura per il radiatore Schema Cat, ossia abbiamo applicato una finitura velluto, così il nostro gattino sembra sempre più vero… dopo il collare idraulico abbiamo aggiunto anche il pelo!!

intervista Sandro e Marco (1)

[Simo]
Maddai! Un radiatore in ceramica? Non ne sapevo nulla… non si fanno queste cose senza avvisarmi eh!! Tra l’altro adoro sia Artceram che Ridea quindi… Comunque il radiatore-gattino col pelo deve essere spettacolare. Io rischierei di salutarlo la mattina, considerando quanto sono “sveglia” appena mi alzo. D’altronde, mi sono fatta un selfie con un radiatore-uccellino, cosa pretendiamo!?

A proposito, qui ci vuole un altro caffè, a quest’ora proprio non connetto. Mentre mi riprendo, e prima di lasciarvi prendere il vostro aereo, volevo chiedervi da dove nasce questa passione per il settore bagno! Visto che lavorate moltissimo in questo ambiente.

[Marco&Sandro]

Ma sai le cose non vengono mai per caso, una mattina ci siamo svegliati in bagno e lì siamo rimasti! No dai… tutto è nato all’università, nel lontano 2004, quando il progetto di tesi verteva su un progetto affine a questo mondo. Cosi sviluppai una collezione di lavabi per la Art Ceram. Da lì di fatto è nato il connubio con l’azienda. Una volta laureato ho subito fatto sinergia con Sandro e da lì è nata Meneghello Paolelli Associati. Credo che poi la storia tu la conosca.

E te invece, perché ti sei messa a fare un blog sul bagno?

 

[Simo]

Ahaahah, bella domanda. Diciamo che come nel vostro caso la cosa è venuta un po’ naturale. Nel 2012 iniziai a curare un altro blog e, prendendoci gusto, decisi di aprirne uno personale. Dovendo trovare un argomento mi venne spontaneo pensare all’arredo bagno, visto che lavoravo (e lavoro) nel settore. Dalla prima idea alla nascita del blog sono passati circa 6 mesi, l’illuminazione finale l’ho avuta tutta all’improvviso un sabato sera. Una folgorazione quasi 😀

Dite che ho fatto bene? A volte penso ancora di essere pazza.

Ah, ho visto che vi state dando anche all’outdoor ma farò finta di nulla perché qui siamo su bagni dal mondo, mica su giardini dal mondo. 😀

[Marco&Sandro]

Non ti preoccupare che il passo per fare il primo cesso Outdoor è molto breve!!! No scherzo, ad oggi cerchiamo di mantenere i due ambienti separati da un punto di vista di progettazione. E’ un settore affascinante e pieno di contaminazioni, ci piace molto.

[Simo]

Alla fine penso che delle menti creative come le vostre possano esprimersi al meglio in qualsiasi settore. Però mi raccomando, non mollate mai il bagno!!
Che fate, ci vediamo al Salone del Mobile? Io sarò lì da giovedì, anche perché sarò blogger ufficiale del convegno organizzato da Il Bagno Oggi e Domani. Poi gironzolerò tra Salone e Fuori Salone con un po’ di blogger pazze tanto quanto me, abbiamo organizzato un bel casino quest’anno (#weblogsaloni).
Vi lascio prendere il volo se mi promettete che ci rivediamo a Milano 😉

 

[Marco&Sandro]

Certo che ci vediamo! Anche se mi sono già rotto le scatole del Salone che non è nemmeno iniziato…. ci saremo! Avremo letti, una collezione outdoor e uno sgabello, ma soprattutto avremo un sacco di appuntamenti e un sacco di km da fare sulla mia Guzzi! Allora dai, un bacione e ci vediamo tra un paio di settimane a Milano.

Gli speaker chiamano il volo, ci accingiamo al desk e finalmente si parte! Sono le 7:15 di Domenica mattina.

 

Le 7:15?? … Io torno a dormire va’. A parlare di letti effettivamente torna il sonno!  Ciao ragazzi, ci vediamo a Milano!!