Tour di Vienna dedicato ad arredamento e design

Quando ho programmato questo viaggio doveva essere semplicemente un weekend di piacere senza molte pretese, non mi sarei mai aspettata di poter raccogliere così tanto materiale per il blog. Non avrei mai immaginato che a Vienna avrei potuto respirare la storia del bagno praticamente ovunque.

In testa ho ancora così tante cose che faccio fatica a mettere a fuoco tutto e a suddividere gli argomenti per i vari articoli. Nei prossimi post vi racconterò in dettaglio le tappe più importanti, pensavo di parlarvene al mercoledì! Sì, da oggi in poi di mercoledì vi parlerò di Vienna finché non ho esaurito tutti gli argomenti!!

In questo post inizio con il riassunto di tutto ciò che sono riuscita a vedere. Il mio itinerario prevedeva molti “stop” a tema architettura e arredamento (per gli amanti del design a Vienna c’è di tutto!). Queste sono le immagini scattate con il cellulare, giusto per darvi un’idea (pian piano sistemerò le foto dalla macchina fotografica – sono 400 eh, datemi tempo).

Vienna è una città che trasuda arte, cultura e architettura. E io me ne sono innamorata.

 

25 Hours: “we are all mad here” – oh yes, you are!!

Camera da letto del 25 Hours Hotel Vienna

Se non avessi soggiornato al 25 Hours probabilmente sarei entusiasta a metà. Presente che di solito le aspettative sono altissime e poi arrivi sul posto e rimani in qualche modo delusa? Ecco, in questo hotel tutto ciò che puoi immaginare o sperare viene abbondantemente superato dalla realtà. Io di solito mi entusiasmo per poco, ma questo hotel ragazzi… non penso riuscirò a trovare le parole per descriverlo. Sicuramente gli dedicherò un post a breve, ma intanto potete dare un occhio alle foto scattate con il telefono “live” –> eccole qui!

 

Hofmobiliendepot

Appendiabiti della famiglia imperiale degli Asburgo

Il museo del mobile di Vienna mi è piaciuto da morire. Mi ha colpita soprattutto per l’enorme quantità di mobili raccolti in questo palazzo, in alcune aree stoccati in vere e proprie gabbie in cui sono quasi ammassati divanetti, tavolini, comodini e complementi vari.

Anche di questo vi racconterò meglio, vi anticipo solo una breve introduzione storica che vi farà avere una (seppur vaga) idea di ciò che i miei occhi hanno potuto vedere. La residenza principale degli Asburgo era in centro città (Hofburg) ed era l’unica ad essere allestita con arredi permanenti. Ciò significa che ogni volta che la corte si spostava veniva anticipata da centinaia di carrozze cariche di mobili. Letti, troni, poltrone, sedie, portabiti, tavolini, quadri, tappeti… non avete idea! Parte di questo mobilio è stata utilizzata anche nei film dedicati a Sissi (anche nella famosa trilogia degli anni ’50).

 

Hofburg: gli appartamenti imperiali e il Museo di Sissi

Sagoma di Sissi al Museo di Vienna

Ricordo di aver guardato da piccola il film sulla storia della principessa Elisabetta e confesso che parte del mio interesse per quello che nei decenni è diventato un mito deriva da quei ricordi. Per la felicità del mio compagno ho voluto ripercorrere tutte le tappe a lei dedicate (a Vienna ci hanno costruito un bel business, diciamolo).

Ho fatto il “Sisi Ticket” e con 25 euro ho visitato gli appartamenti dell’Imperatore a Hofburg (in centro città), il Museo di Sissi (con la sala dell’argenteria e il racconto di tutta la sua storia), l’Hofmobiliendepot di cui parlavo prima e il castello di Schönbrunn. E ho avuto dimostrazione dell’amore della principessa per la stanza da bagno. Ma ve lo racconterò… 😉

 

Il Castello di Schönbrunn

Giardini del Castello di Schonbrunn

Sede della famiglia imperiale dal 1730 al 1918, il castello di Schönbrunn è una sorta di mini Versailles viennese. Un parco immenso e gli appartamenti da visitare con un tour che ti porta a scoprire scene di vita quotidiana e la cultura dell’abitare alla corte degli Asburgo. Per gli amanti del genere è un tour da non perdere. Vi dico solo che palazzo ed il giardino sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1996. 

Tutte e quattro le visite hanno un costo di 25,00 € con il biglietto cumulativo “Sisi Ticket”

 

Il MAK (Museum für angewandte Kunst): il Museo delle Arti Applicate

MAK Vienna Museo delle arte applicate

Un po’ al di sotto delle mie aspettative, ma in ogni caso un museo interessante per gli amanti dell’architettura e del design. Una decina di installazioni distribuite sui due piani dell’elegantissimo palazzo dedicate a diversi pezzi storici del design (dal Medioevo all’epoca contemporanea), sia europeo che orientale. L’unica visita in cui non ho trovato nulla sui bagni comunque!

Ingresso: 7,90 €

 

Hundertwasserhaus: casa di Hundertwasser

Casa di Hundertwasser

L’edificio più strano che possiate mai vedere si trova a Vienna, ad est del centro città. Si tratta di un complesso di case popolari realizzato da Friedensreich Hundertwasser, pittore, architetto e artista che definire “fuori dagli schemi” sarebbe riduttivo.

In questo edificio Hunsertwasser abbatte tutti i formalismi e ignora volutamente le regole classiche dell’architettura. Inserito tra palazzi “normali”, la casa di Hundertwasser spicca per i suoi colori, per i diversi materiali utilizzati per i rivestimenti (vetri e ceramiche colorate soprattutto) e per la sua forma che sembra levigata e modellata dall’acqua. Uno spettacolo. E lo sono anche i suoi bagni ovviamente 😉

Ingresso: 9,00 €

Tutto qui?

 

Ovviamente queste sono “solo” le tappe dedicate ad architettura e design, perché abbiamo fatto anche altro. Una visita a Vienna non è completa senza una tappa al Museo di Arte e Storia (Kunsthistorisches Museum) ad esempio. Ma questo è un blog a tema, quindi troverete solo post specifici.

Tutte le tappe elencate mi hanno riservato sorprese per quanto riguarda le stanze da bagno, ma le scoprirete pian piano…

Ps. Tutto questo in 2 giornate e 2 mezze giornate. Giusto per darvi un’idea di come siano diventati i miei piedi.

In giro per Vienna

Ps. Anche se non dovrebbe essere necessario specificarlo, vi segnalo che se non diversamente indicato le foto sono state scattate dalla sottoscritta. Traduzione: se vi piacciono potete tranquillamente usarle, vi prego solo di citare e linkare la fonte. Grazie 🙂