Ci sono dei casi in cui la soluzione ideale per chiudere la zona doccia è la porta doccia a tutta larghezza, da parete a parete. In questo post vediamo quali sono e come sceglierla.

 

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La porta doccia in nicchia

Non amo i box doccia ad angolo, lo ammetto. Li trovo superati, e per lo più scomodi da gestire (per la pulizia e la manutenzione periodica). Secondo me la porta doccia è la chiusura più bella, purché studiata bene e scelta nel modo giusto. Intendo “studiata bene” perché ho visto diverse volte delle porte doccia assolutamente inadatte al contesto (anta che non si apre, spazio di ingresso insufficiente, sistema di scorrimento pessimo…).

Quando il bagno è troppo stretto

Così come a volte viene scelto un laterale fisso in spazi troppo ridotti. Guardate le foto qui sopra e qui sotto. In entrambi i casi ho notato che è stato inserito un vetro fisso (dalle immagini non pare che si possa richiudere) lasciando pochissimo spazio per l’ingresso nella zona doccia. Esteticamente il risultato è anche gradevole ma una porta doccia avrebbe ottenuto lo stesso effetto lasciando allo stesso tempo un’apertura più agevole.

Trasparenza ed eleganza sì, ma bisogna sempre pensare alla praticità e alla fuoriuscita d’acqua.
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La porta doccia davanti alla finestra

La porta doccia può essere un’ottima soluzione per chiudere il lato corto del bagno anche nel caso in cui in questo ci sia la finestra. Guardate quante belle soluzioni aveva trovato anche Nora di Design Outfit in questo post!

 

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A seconda delle necessità e dello spazio, si opterà per una versione con anta battente o pivottante (se c’è lo spazio per l’apertura dell’anta si intende) o per una versione con ante scorrevoli (come quella nella foto qui sopra o in copertina).

Attenzione a scegliere un modello che non impedisca i movimenti e che sia semplice da pulire ovviamente.

Un bagno lungo e stretto come quello sotto è un esempio classico in cui la porta doccia risolve il problema della chiusura doccia davanti alla finestra.

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La porta doccia con parete divisoria

Se la larghezza del bagno lo consente (e se non viene limitata eccessivamente la luminosità dell’ambiente) la porta doccia potrebbe essere una buona soluzione per chiudere un lato del bagno insieme ad una parete divisoria, come nella foto che segue. In questo caso è stato lasciato tutto aperto; molto scenografico sì, ma trovo la cosa un po’ poco pratica considerando gli schizzi che uscirebbero continuamente. Lo farei solo nel caso di bagno molto largo, in questo caso avrei messo una bella porta doccia battente.

 

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Riassumendo, prima di acquistare una porta doccia è bene valutare:

  • quanto spazio c’è davanti la zona doccia
  • lo spazio di ingresso in doccia (questo anche in relazione alla corporatura dei padroni di casa per esempio, o ad altre necessità – che possono essere quelle di entrare in doccia per riempire secchi o bacinelle)
  • la presenza di eventuali finestre

La porta battente ha bisogno di spazio per l’apertura esterna mentre nei casi in cui la presenza di sanitari o mobili dovesse impedirla è preferibile optare per modelli scorrevoli o pieghevoli (detti a soffietto).

Cosa ne dite? Ho dimenticato qualche caso in cui la porta doccia è perfetta sia per estetica che per funzionalità?