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Ieri, 14 maggio, sul blog PennaBlu di Daniele Imperi è stata pubblicata un’intervista a 10 blogger (donne) sul blogging al femminile, a cui ho partecipato anche io.

L’intervista è la seconda di una miniserie di 3 interviste in cui sono state coinvolte 30 donne interpellate su copywriting, blogging e scrittura creativa.

IL BLOGGING AL FEMMINILE, IN 150 PAROLE

Quando Daniele mi ha contattata mi ha un po’ spiazzata a dire il vero, perché non me lo aspettavo. In effetti, insieme a me hanno partecipato altre 9 blogger con molta più esperienza. Ma non è stato questo il “problema” …il fatto è che avrei dovuto rispettare un limite di parole approssimativo (! urlo di terrore). Limite di parole??

Io, che il dono della sintesi non so neanche dove sta di casa. Io, che dall’inizio alla fine di un post di solito devi fare il cambio stagione. Io, che la funzione “conteggio parole” dell’editor di testo è inutile come la bomboniera della prima comunione del figlio del vicino di casa.

Eppure – con mio immenso stupore – ce l’ho fatta. Con immenso orgoglio, e quelle 5-6 ore di lavoro (per eliminare tutto ciò che avevo scritto ovviamente) sono riuscita a rispettare le (circa) 150 parole richieste da Daniele.

Alle sue domande:

Come può cambiare, secondo te, il blogging da quando sempre più donne scrivono per un blog?

Ritieni che siano riuscite ad avere un loro spazio nella blogosfera?

Che cosa puoi fare, tu, in futuro, per migliorarti come blogger?

Ho risposto così:  

Mi riesce difficile pensare alla blogosfera senza una forte presenza delle donne, perché credo che il blogging abbia essenzialmente un’anima femminile.

Con particolare riferimento al Web 2.0, il blogging prevede un’intensa interazione tra gli utenti, dunque rende necessaria una forte inclinazione ai rapporti umani. Essendo di natura predisposte al dialogo, alla condivisione e alla partecipazione, nel blogging le donne non fanno altro che portare online il loro modo di relazionarsi offline.

Le donne fanno rete, e lo fanno benissimo. Collaborano, si scambiano opinioni e consigli, instaurano rapporti. Così facendo, si sono ritagliate con naturalezza uno spazio di tutto rispetto nella blogosfera. Hanno reso il blogging un’attività di scambio reciproco, non limitato alla pura pubblicazione di contenuti. Ed è partecipando attivamente a questo scambio che cerco anch’io di migliorarmi, imparando dai blogger più esperti, cercando di colmare le mie lacune e aggiornandomi con costanza.

BLOGGING AL FEMMINILE: È GIUSTO DISTINGUERE?  

Da una parte non sarebbe giusto parlare di blogging al femminile o al maschile (ci dovrebbe essere solo una distinzione tra un lavoro fatto bene o fatto male), ma è pur vero che una differenza nell’approccio dei due sessi al blogging c’è. E a mio avviso non c’è niente di negativo nel volerlo ammettere, anzi: dalle differenze, anche se sottili, si può solo imparare. 

L’argomento mi interessa moltissimo, e avrei speso ben più di 150 parole per dire la mia, ma le mie “colleghe” hanno senza dubbio approfondito egregiamente l’argomento.

PENNA BLU

Vi invito a leggere l’intera intervista e a seguire il blog di Daniele, che è sempre ricco di spunti. Io lo leggo da un po’ e apprezzo moltissimo questo blogger come scrittore, web designer e appassionato di web writing. Partecipo peraltro ad una sua bellissima iniziativa, “Io leggo“, per la quale lui stesso – a sorpresa – ha creato un piccolo banner dedicato a BagnidalMondo (lo vede qui a lato – nella sidebar).

Voi cosa ne dite? Avete qualcosa da aggiungere a ciò che ho detto? Avreste risposto in modo diverso?

Photo credits: themediamarketingco.com