Intervista ad Emanuel De Marco

(De Marco Immobiliare) 

Ho conosciuto Emanuel in occasione di un Workshop di fotografia organizzato da Karisma Home Staging, lo scorso ottobre 2012.  Agente immobiliare, appassionato di arredamento e design, convinto sostenitore dell’home staging (e bravissimo home stager!).

Ho avuto modo in passato di entrare in contatto con agenti immobiliari in veste di “privato in cerca di casa” e credetemi, ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare. E non penso di essere la sola. A parte il fatto che spesso sembra di disturbarli se chiedi un’informazione o una foto in più, ma non mi hanno dato esattamente l’impressione di amare ciò che fanno.

Quando conosci Emanuel, ti accorgi subito che svolge con passione il suo lavoro. Per questo motivo ho scelto lui per inaugurare una sezione dedicata ad una serie di interviste sul ruolo del bagno in diversi ambiti. Questo post è incentrato sul ruolo del bagno nella compravendita immobiliare, sulla sua importanza nelle decisioni del potenziale acquirente.

Sarà capitato anche a voi di visitare case con bagni non solo male arredati (e – per carità – può essere anche questione di gusti), ma trasandati, o addirittura sporchi… mi sono chiesta spesso “ma come pensa di vendere così??”. Così ho pensato di girare la domanda ad un esperto del settore.

Questi i quesiti posti ad Emanuel:

1. Nella tua esperienza di agente immobiliare, che importanza ha il bagno dell’immobile nella scelta d’acquisto di un potenziale acquirente?

Dobbiamo prima di tutto distinguere il tipo di acquisto che il cliente intende fare (mi riferisco alla tipologia di casa). Direi che il fattore bagno avrà più importanza per un cliente che si accinge ad acquistare un appartamento (budget medio-basso) che per un cliente che può investire in immobili importanti (sia sotto l’aspetto della metratura che del costo).

Al di là di questa prima considerazione, posso dire che il bagno ha in generale una notevole importanza. Incidono molto la posizione del bagno, la finestratura, la dimensione e – ovviamente – il numero di bagni dell’abitazione, soprattutto se la famiglia è numerosa. Va da sé che una famiglia di 4 persone deciderà per un doppio bagno e non considererà un immobile con un solo servizio.

2. Le condizioni del bagno incidono sul valore dell’immobile percepito dall’acquirente?

Io direi di si. Incide molto sulla percezione del valore, perché nella testa del cliente subentra la paura per i costi da sostenere per i lavori di ristrutturazione futuri, e i costi per il bagno – si sa – sono tra i più alti.

Credo che il bagno, dopo la cucina, sia la stanza più importante in un’abitazione. Avere cura dell’ambiente più intimo della casa è indice di cura delle cose, attenzione alla persona e quindi attenzione verso gli altri.

3. Nel caso in cui il bagno sia in cattive condizioni, ritieni che questo influisca molto sulla decisione finale?

Un bagno tenuto bene, curato, pulito, aiuterà molto l’acquirente a decidere positivamente per l’acquisto. Al contrario, invece, un bagno con la doccia sporca, con la presenza di muffa, con i sanitari pieni di calcare… di sicuro non invoglierà all’acquisto. La sola pulizia comunque potrebbe dare già una grossa mano.

4. Ci sono differenze di comportamento nel caso dell’affitto?

In merito all’affitto bisogna fare un discorso più ampio. In questo caso il canone diventa sicuramente l’elemento decisivo per la scelta finale, ma è anche vero che si può essere propensi a pagare un canone più alto se le condizioni dell’immobile (e del bagno) sono migliori. Le condizioni del bagno diventano più importanti nel caso in cui la casa sia già stata occupata da un precedente inquilino. Sapere che il precedente occupante ha prestato attenzione alla casa e quindi anche al bagno, sarà un fattore decisionale.

5. Ultima cosa, per me fondamentale. Vedo spesso annunci immobiliari con foto di bagni… letteralmente terrificanti. Cosa pensi a riguardo?

Cosa ne penso?…Oh mio Dioooo!!!

(giuro, questa è la risposta – è talmente eloquente che ve la riporto così com’è). A questo proposito mi vengono in mente giusto due cosine da dire, ma approfondirò in un post successivo – in ogni caso in parte avevo già parlato dell’importanza delle immagini in un annuncio immobiliare qui;  vi faccio due esempi di come si può migliorare in modo semplice e veloce l’immagine di un bagno di una casa in vendita:

Come vedete, non si tratta di bagni particolarmente belli, anzi. Eppure, con un minimo di ordine e pulizia, e con lo scatto giusto possono dare tutta un’altra impressione al potenziale compratore. Il disordine e gli oggetti personali distolgono l’attenzione dagli elementi importanti. Prima di proporre un’immagine sbagliata domandatevi “ma io acquisterei una casa con un bagno conciato così??”.

6. In qualità di home stager, cosa ti senti di consigliare dunque a chi si accinge a proporre il proprio immobile sul mercato ?

Ricordatevi le 6 R, valide per la casa in generale, ma applicabili anche per i bagni:
RIPULIRE – pulire pavimenti, vetri, sanitari e piatto doccia, specchi;
RINFRESCARE – dare una nuova “luce” all’immobile: spersonalizzare;
RIARREDARE – ricollocare studiando al meglio il posizionamento degli accessori e dei complementi d’arredo;
RIVALUTARE – enfatizzare i punti forti del bagno o di elementi presenti;
RIPARARE – almeno i danni più evidenti (piccole crepe, rubinetti danneggiati, ecc…);
RIORDINARE – eliminare tutto il superfluo (eliminare creme e cremine, shampo, spazzole e tutti gli oggetti personali che non siano puramente decorativi).

Nel ringraziare Emanuel per il suo contributo, vi segnalo i siti internet dove troverete tutti i suoi recapiti:

DE MARCO IMMOBILIARE: www.demarcoimmobiliare.it

DE MARCO HOME STAGING: www.demarcohomestaging.com

Se avete esperienze a riguardo, che voi siate agenti immobiliari, home stager o privati in cerca di casa, sono curiosa di sapere cosa ne pensate – attendo i vostri commenti qui sotto 🙂