Restyling low cost di un bagno piccolo in stile nordico

Era da mesi che rincorrevo Valentina. Avevo visto sul suo blog il racconto del restyling della sua minicasa, come la chiama lei, e avevo intravisto le foto del bagnetto. L’ho puntata per farla partecipare a #ShareYourBathroom e ce l’ho fatta! La settimana scorsa il suo minibagno è finito nella gallery!

Ma mica poteva finire lì! Naaa, le ho fatto un sacco di domande e le ho chiesto di raccontarmi tutto! Perché, come vi dimostrerà questa storia, non serve per forza un budget illimitato per dare carattere a un bagno. E secondo me questo restyling rispecchia tantissimo il suo stile.

 

 

Il restyling low cost in stile nordico di Valentina

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Valentina (Raviolo) è la blogger carinissima di AppuntidiCasa, collega di Home Style Blogs nonché una delle blogger di interni più seguite, appassionata – o dovrei dire fan sfegatata – dello stile nordico. Il racconto inizia proprio sul suo blog, e già dal titolo mi aveva fatta sorridere: Io odiavo il mio bagno 😀 (questo è il primo post, poi seguite gli altri 3)  Il restyling ora è terminato e queste sono le foto del bagno finito, realizzato grazie alla sua creatività (e predisposizione per il DIY, cosa che a me si sono dimenticati di installare alla nascita) e all’aiuto di suo padre.

 

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La parola a Valentina!

 

Qual era l’esigenza principale che ti ha spinta a fare il restyling del bagnetto?

Quando ho acquistato casa, il bagno era appena stato installato dai precedenti proprietari e anche se non corrispondeva al mio gusto non avevo ancora le idee chiare su come realizzarlo. In più i tempi per il trasloco erano molto brevi e così abbiamo preferito rimandare. A distanza di tempo sono contenta da un lato di non aver fatto scelte che oggi forse non rifarei, visto che in questi anni ho maturato le mie preferenze di stile. Sicuramente il disagio di effettuare un restyling mentre si abita la casa è enorme, e va tenuto in considerazione.

Restyling low cost di un bagno piccolo in stile nordico Restyling low cost di un bagno piccolo in stile nordico

Non ti chiedo a quale stile ti sei ispirata perché lo so 😀 ma ti domando: cosa hai “rubato” allo stile nordico per portarlo nel tuo bagno?

Ho rubato i colori, essenzialmente la combinazione in bianco e nero, le geometrie dei dettagli e degli accessori e quel gusto del recupero che è molto sentito nei paesi del nord Europa.

Quali interventi sono stati realizzati? Cosa hai sostituito?

Ho riverniciato completamente le piastrelle in gres porcellanato delle pareti, comprese quelle della doccia e della nicchia, ho installato un nuovo piano di appoggio per il lavabo e acquistato un lavabo d’appoggio e relativa attrezzatura idraulica e ho realizzato i pensili contenitivi dal recupero del precedente mobile presente nel bagno al momento dell’acquisto della casa.

Restyling low cost di un bagno piccolo in stile nordico

Cosa hai fatto tu direttamente?

Ho applicato la vernice e ho curato e realizzato la parte decorativa e stilistica dell’insieme (stickers e decorazioni dei pensili, scelta degli accessori).

Cosa hai usato per verniciare le piastrelle?

Me lo chiedono in tanti. Ho utilizzato uno smalto per piastrelle a barriera impermeabile (questo). L’applicazione non è semplicissima, in quanto occorre procedere prima alla stesura nelle zone angolari e nelle fughe (anche con un pennello) e poi stendere lo smalto con l’apposito rullo sulle superfici piatte, facendo attenzione a realizzare le passate necessarie (poche), evitando di asportare il colore dalla superficie invece che applicarlo. Consiglio di procedere a piccole sezioni, iniziando dall’angolo più nascosto del bagno per acquisire più manualità. L’angolo doccia è, a mio parere, il più complicato in quanto ha più angolature e occorre rimuovere completamente dalle superfici tracce di silicone lasciato durante la posa e dove il colore non viene fissato. Ovviamente prima di procedere alla stesura occorre effettuare una pulizia delle piastrelle come descritto nelle istruzioni del prodotto verniciante.

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Possiamo vedere una foto del bagno com’era prima?

Certo…. Dall’orrenda finitura beige e mobile di recupero in legno scuro (e per nulla pregiato) al candore del bianco, ravvivato da dettagli neri e dai colori del verde menta e dell’azzurro polvere. Per me un gran salto di qualità. So di urtare la sensibilità di chi ama le finiture tradizionali, che non appartengono al mio gusto e modo di vivere gli ambienti di casa (preferisco ambienti informali e personalizzati).

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Dove hai comprato i complementi (bellissimi!)?

Non ho fatto grandi acquisti perché molti dei prodotti li possedevo già: scatole e cesti provengono da Ikea, Tiger e Maisons du Monde. Il sac en papier dal negozio Merci, i tessili da Ikea e H&M. Il lavabo in ceramica è di Ideal Standard mentre la rubinetteria è del marchio italiano Mariani (acquistato da Leroy Merlin). Ho cercato di affidarmi a prodotti di marchi non costosi perché il budget era minimo. Ho puntato  principalmente sulla qualità del lavabo e del piano in legno, che ho fatto realizzare da una falegnameria locale.

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Ho letto nei tuoi post che hai scelto il  legno massiccio di okumé. Come mai?

Mi è stato consigliato da un’amica esperta in decorazione del legno (Sarah Tognetti di Shabbychicinteriors.it) che mi ha indirizzato alla falegnameria da cui mi sono servita. L’essenza è resistente all’umidità e adatta alle realizzazioni proprio in ambienti come il bagno.

Restyling low cost di un bagno piccolo in stile nordico

Sul web non si parla mai di prezzi… possiamo rivelare ai lettori quanto hai speso?

Certo che possiamo rivelarlo! Ho contenuto la spesa intorno ai 600 euro, comprendendo l’acquisto delle tavole in legno e la realizzazione del piano di appoggio (assemblato da mio papà), il lavabo e la rubinetteria, le vernici (compresa quelle dei mobiletti pensili in legno) e gli accessori. A questo va aggiunto il costo di manodopera dell’idraulico che ha installato gli impianti.

 

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Che ne dite? Secondo me ha praticamente fatto un miracolo con quel budget e quel bagno di partenza. Bravissima! Sono contenta di aver ospitato questo racconto simpatico, perché non si può sempre parlare di design costoso e di prodotti all’ultimo grido. Si può rinnovare il bagno con un pizzico di fantasia, tanta volontà e inventiva… e un padre complice 😀

Grazie Vale!