Ora che è saltato definitivamente ho deciso di parlarvene! Quest’estate avevo programmato un tour bellissimo del sud della Spagna, un progetto realizzato coinvolgendo il blog e diversi partner che avevano aderito con entusiasmo. E mio moroso, ovviamente 🙂

L’idea era quella di fare un tour on the road noleggiando un auto a Malaga e utilizzandola per tutti gli spostamenti sia sulla costa che nell’entroterra. Saremmo atterrati a Malaga il 20 agosto e avremmo passato le prime due notti in un resort straordinario in cui ogni suite ha la sua terrazza e piscina privata. Già qui potrei non aggiungere altro.

Fountainhead-hotel-malaga

FOUNTAINHEAD Resort | Malaga

 

Ci saremmo poi spostati verso Marbella e Ronda, dicono che quest’ultima in particolare sia un vero gioiellino. Tra le mille ricerche online mi sono affidata soprattutto ad Alberto di Andalusia Viaggio Italiano, un blog interamente dedicato a questa splendida terra. Mi ha dato un sacco di spunti e segnalato diverse zone che non avevo considerato.

A questo punto ci saremmo diretti verso la zona di Cadice, andando a vedere l’oceano e dormendo in un boutique hotel ad Arcos de la Frontera, uno degli splendidi pueblos blancos. Un piccolo hotel caratteristico con una splendida terrazza sulla natura circostante e una biblioteca interna (chi ama leggere capirà).

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La casa grande | Arcos de la Frontera

 

A questo punto sarebbe stata la volta di Siviglia, dove ci saremmo trattenuti ben 4 notti, necessarie per visitare tutte le meraviglie di questa città così ricca e caliente :-). Qui avevamo scelto 2 diverse sistemazioni, una più elegante e l’altra molto caratteristica. Entrambe fantastiche (e l’accoglienza era eccezionale già via e-mail!) e in centro città. Due gioiellini con interni molto particolari.

 

Corral del Rey Siviglia

Corral del Rey | Siviglia

Alcoba del Rey Sevilla

Alcoba del Rey | Siviglia

 

Dopo Siviglia, soprannominata simpaticamente “la fornace d’Europa” per le temperature estive, avremmo affrontato un’altra città bollente: Cordova. Qui una nostra connazionale sposata ad uno spagnolo ci avrebbe ospitati nel suo b&b con 4 camere una più bella dell’altra, nel cuore della città. La definizione “alojamiento con encanto” mi faceva già sognare.

 

Patio del Posadero Cordova

Patio del Posadero | Cordova

Una volta lasciata Cordova ci saremmo spostati verso la provincia di Almerìa e la zona del parco naturale Cabo de Gata. Qui avremmo passato 2 notti presso l’hotel Los Patios … un sogno nel parco naturale Cabo de Gata a due passi dal mare. Un bianco abbagliante che contrasta con l’azzurro terso del cielo. Sulla costa Andalusa non piove praticamente mai d’estate.

 

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Los Patios Hotel | Almeria, Parque Natural Cabo de Gata

Un tour per scoprire le bellezze architettoniche e gli interni tipici andalusi

Cosa mi interessava dell’Andalusia? A parte le bellezze naturali ovviamente, mi affascinava l’architettura di quest’area della Spagna che guarda il Marocco, che è Europa ma anche un po’ Nord Africa. Gli interni e gli edifici sono influenzati da un mix di stili e culture e questo si poteva già percepire dalle differenze stilistiche dei boutique hotel selezionati: dai più rustici e tipicamente andalusi alle strutture più moderne, dagli ambienti in stile moresco a quelli squisitamente etnici. Il criterio con cui sono stati scelti lo avete capito vero? Le stanze da bagno!

E poi, cosa da non trascurare, la ricchezza dei rivestimenti tipici della zona (dalle piastrelle clorate simil azulejos al tadelakt) e i bagni arabi presenti a Ronda, Granada, Siviglia e nelle altre città.

 

E allora?

Bene. Il viaggio è saltato. Svampato. Pouff. Giornate intere a valutare spostamenti, inviare e-mail, programmare le visite e immaginare la bellezza di questi posti per poi….. niente, un imprevisto. Non so bene quando riuscirò a fare questo tour ma con questo post volevo ringraziare tutte le persone che hanno aderito al progetto, rispondendo alle e-mail con una marea di consigli e proposte. Se c’è una cosa che dovrei avere imparato nella mia vita – e che invece ancora non mi entra in testa – e che io a fare programmi non sono proprio brava.

Peraltro devo dire che le temperature previste erano di 45-50 gradi e la cosa un tantino mi spaventava pure.

Appena posso riorganizzarmi l’Andalusia mi aspetta però 😀