Bagno in stile industriale

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Cos’è lo stile industriale e quali elementi lo differenziano dagli altri stili d’arredamento? Può essere ricreato anche in bagno? E se sì, con quali accorgimenti e complementi d’arredo?

Nel post di oggi cercherò di rispondere alle domande che mi sono posta per arricchire la mia rubrica “Bagni & Stili” e continuare la panoramica di tutti i trend che influenzano anche l’arredo della stanza da bagno. Bagni & Stili è la categoria dedicata ai bagni privati e alle sale da bagno di hotel e resort che si distinguono appunto per lo stile adottato.

Ma partiamo con ordine.

 

Cos’è lo stile industriale?

 

Gli ambienti in stile industriale (quelli originali!) nascono dalla riqualificazione e ristrutturazione di vecchie fabbriche e capannoni un tempo destinati alla produzione industriale. Aree urbane che in seguito alla dismissione degli impianti sono state trasformate in nuove aree residenziali.

Senza stravolgere la struttura originale, queste costruzioni sono state arredate e trasformate in abitazione privata mantenendo la loro impronta iniziale e valorizzando gli elementi strutturali. Il primo pensiero che viene in mente è quello del tipico loft newyorkese con ampie vetrate e infissi metallici, mattoni a vista e soffitti altissimi, arredi vintage e travi in legno.

Gli arredi stessi spesso sono stati riciclati in modo creativo per essere riutilizzati come complementi d’arredo dal fascino vintage. Pensiamo a cassettiere, lampade industriali, carrelli, pallet (i pallet stanno ormai spopolando in ogni tipo di ambiente!), tavole da lavoro.

Come arredare il bagno in stile industriale

 

Colori e materiali per un’atmosfera industrial chic

 

L’arredo in stile industriale è diventato ormai una moda, dunque oggi lo si ritrova anche in loft o open space che sono stati progettati di sana pianta e non recuperati da vecchi capannoni.

I colori utilizzati per ricreare un’ambientazione industrial chic – oltre al bianco che può far da sfondo con una parete in mattoni a vista – sono il nero e il marrone scuro (magari bronzato, tipico delle tubature a vista) o anche il grigio antracite.

Il legno – lasciato quasi grezzo – viene impiegato spesso in accostamento agli arredi metallici per dare calore all’ambiente.

Bagno in stile industriale

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Arredare il bagno in stile industriale

 

E ora veniamo al dunque: come dare un tocco industrial chic al bagno? Con gli accessori e i complementi, ovviamente.

Ecco un velocissimo collage (non sono bravissima, lo so – pietà) con qualche ispirazione* e alcuni accessori per il bagno in stile industriale.

 

Come arredare il bagno in stile industriale

Accessori e complementi

Ripensando agli elementi ricorrenti in questo stile potremmo inserire nella stanza da bagno degli arredi che non sono stati concepiti necessariamente per stare in questa stanza, secondo lo spirito del riuso e riciclo creativo. Via libera quindi a:

  • cestini e scaffalature metalliche
  • elementi tipicamente industriali (cassettiere, lampade vintage, sgabelli recuperati)
  • arredi riutilizzati in modo creativo, magari consumati dal tempo
  • stampe e decori industriali (una bella scritta luminosa??)
  • colori scuri (nero, marrone) magari per i teli da bagno

Sanitari e arredi

Se invece abbiamo la possibilità di progettarlo e arredarlo da zero possiamo osare con:

  • tubature a vista (magari siamo fortunati e ci sono già?)
  • pavimento in resina o cemento (moooolto industrial)
  • finestre in metallo nero o antracite
  • box doccia realizzato con vecchie porte o fatto realizzare su misura in acciaio o alluminio verniciato di nero/grigio.
  • vecchie pentole o catini per creare i lavabi

Ultimissimi due consigli:

  • Preferite mobili dalle linee semplici, senza fronzoli. Meglio ancora se recuperati e consumati.
  • Le tende possono essere sostituite da veneziane industriali, più adatte allo stile.

 

Che ne dite? Il vostro bagno è pronto per la rivoluzione industriale? 😉

 

*Ps. ho trovato gli arredi e gli accessori che ho selezionato nel collage su Dalani

Pps: sì, sono caduta nella rete. Ogni volta che arriva la newsletter mi prendo mezz’ora di ferie dalla vita e sogno. Di comprare tutto, ovviamente).