vintage purple bathtub

[english version]

Non so esattamente da dove partire per raccontarvi cosa riesce ad essere questo straordinario esempio di design e accoglienza alle porte del quartiere più vivo di Vienna: il Museum Quartier.

Nel post di anticipazione al mio viaggio a Vienna vi avevo già fatto vedere qualche immagine, oggi vi racconto le impressioni personali.

 

Sentirsi a casa

 

Siamo arrivati a Vienna verso le 14.00, dopo 6 ore di macchina. Appena entrata nella hall, sulla destra c’era la reception ma io non riuscivo a guardarla perché dall’altra parte avevo subito notato una gabbia (quelle dove tengono gli animali feroci al circo, avete presente?) con all’interno un enorme divano basso e un tavolone di legno senza gambe. A sostenere i due lati del tavolo due semplici pouff. La tavola andava su e giù come fosse uno di quei giochi per bambini dove ci si siede agli estremi e si salta facendo leva con le gambe.

Sì, lo so, non avete capito niente. Insomma, era così (alcune foto sono fatte con il cellulare, abbiate pietà di me):

 

Hall 25 Hours vienna

La zona relax del 25 Hours… in gabbia!

 

Quasi tutti i libri che vedete… erano libri di design!

Di fronte a questa zona relax c’era un’altra area salottino dove le classiche poltrone hanno lasciato spazio ad un divanetto-altalena dove mi sono subito seduta (i bambini al luna park? Niente in confronto!). Poco distante una colonnina con 2 Mac connessi ad internet per qualsiasi esigenza personale e una macchinetta per fare le fototessere, di quelle con le facce sceme che – appunto – si fanno al luna park.

 

Nella Hall del 25 Hours di Vienna


 
L’arrivo al 25 Hours | Divertirsi come dei bambini

I miei occhi non sapevano dove soffermarsi. La sensazione era sul serio quella di stupore e divertimento, come se stessi guardando uno spettacolo in cui vedi prima il giocoliere, poi i trapezisti, poi ancora gli acrobati e dopo ancora i pagliacci. E una dopo l’altra si alternano le attrazioni, in uno spettacolo che, grazie al design di questo hotel, al 25 Hours non finisce mai.

Arrivo al bancone della reception e una ragazza dolcissima mi accoglie e mi chiede com’è andato il viaggio, se è stato lungo, se sono stanca.

Io resto un attimo spiazzata, in silenzio. Cioè… davvero mi sta chiedendo come sto? Ma io ora la abbraccio!

Dopo avermi chiesto i documenti e avermi dato le chiavi della camera mi porge una borsetta con un omaggio di benvenuto e tanti piccoli gadget firmati 25 Hours. Sì, ok, essere blogger a volte dà qualche vantaggino :-p

L’arrivo in camera mi ha lasciato senza parole. Perché non solo la stanza era fantastica – questo me lo aspettavo – ma mi avevano anche riservato una delle camere dotate di vasca e doccia insieme. Proprio quella che avevo notato tra le foto e che desideravo!!

 

Mi tornano in mente le parole lette nel sito e non riesco a trovarne di migliori per descrivere l’atmosfera del 25 Hours.

[quote]surreale, ironico, sorprendente, sexy.[/quote]

 

La stanza da bagno

Eh… va beh, che vi devo dire?

Stile vintage, colori sgargianti, accessori e dettagli che fanno sentire a casa. Piccole accortezze che fanno di un hotel un luogo dove potersi sentire coccolati. Per una donna, anche solo il phon o lo specchietto ingranditore possono essere un vero lusso.

A disposizione ovviamente sapone, shampo e bagnoschiuma, tutti della linea Stop the water while using me.

 Il bagno non ha porte, lo si trova appena si entra in stanza. Di fronte all’ingresso c’è questa consolle vintage con lavabo da appoggio e rubinetteria abbinata. La vasca freestanding è colorata di un viola che contrasta con il giallo della parete. La mega doccia ha un semplice vetro senza telaio come paraschizzi. Il wc è separato “alla francese” (ossia in un’altra stanza, questa ovviamente chiusa con una porta).

È davvero stupendo, anche se mi chiedo se d’inverno non faccia un po’ troppo freddo per spogliarsi.

 

E i bagni comuni?

 Sì, perfino i bagni delle zone comuni (i bagni dell’hotel e del ristorante) erano spettacolari. Nell’antibagno (in comune per donne e uomini) un’area centrale con 3 lavabi in rame recuperati da vecchie pentole. Nella zona toilette invece c’è una chicca che non passa inosservata: sulla porta c’è un quotidiano per chi sceglie di “trattenersi” in bagno 🙂

Sono o non sono completamente fuori di testa??

25 Hour restroom

 

“We are all mad here”. Ora so il perché

 

Ovunque ti giri, scopri qualcosa che ti fa esclamare “ma daiiii! Ma davvero?? Che forteee!” (proprio così, in quest’ordine).

Che ne so, ti dimentichi l’iPad a casa? Ne puoi noleggiare uno. Vuoi farti un giro in bicicletta? Sono gratis. O vuoi noleggiare una Mini per un giretto più lontano? Gratis anche quella. Oppure hai fatto tardi la sera prima, ti alzi che sei già in ritardo e non hai tempo per fare colazione? Taaac, ti preparano la colazione al sacco. Oppure, che ne so, sei talmente folle che vuoi fare jogging pure in vacanza? Trovi il jogging corner prima dell’uscita, prendi un telo e lo riporti quando hai finito ributtandolo nel cestino di quelli usati.

25 Hours hotel

Ora la smetto, lo so che il post è troppo lungo ma… vi rendete conto di quanto c’era da dire?? E ne avrei ancora!

Qui sotto trovate le informazioni sull’Hotel per chi volesse approfondire. Per tutti gli altri…

[quote]pppprrrrr![/quote]

 

 

Un tuffo nel mondo circense a pochi passi dal centro di Vienna

 

circus design hotel Wien

L’atmosfera divertente e informale del 25 Hours si ispira al mondo dello spettacolo – in particolare a quello del circo – ed è stata ideata dal team di designer Dreimeta, guidato da Armin Fischer e fondato nel 2003. Il gruppo di creativi (vincitori dell’European Hotel Design Awards 2012) ha creato il primo design hotel dallo spirito giovane e informale, valida alternativa alle solite catene internazionali, facendo un tributo alla cultura del circo, parte integrante della storia della città.

All’interno dell’hotel, che fa parte del circuito Design Hotel™, tutte le aree accolgono gli ospiti in ambienti coloratissimi e vivaci, resi quasi “irriverenti” dalle illustrazioni del celebre illustratore tedesco Olaf Hajek. Aperto nel 2011 e completato nel 2013, il 25 Hours ha 219 stanze (di cui 34 suite) tutte arredate e decorate in tema circense. Al di là del design e dell’originalità della struttura, i servizi includono wifi gratuito, noleggio Mini (si, avete letto bene: l’auto) e noleggio biciclette, iPod docking station, frigobar, doccia o vasca freestanding, aria condizionata e in alcuni casi terrazza panoramica sui tetti di Vienna.

Nelle aree comuni trovano spazio un’area lounge, un chiosco che vende souvenir e oggetti vari per gli ospiti, una spa, un ristorante (il 1500 Foodmakers, che offre menù internazionale e italiano) e uno spettacolare bar in terrazza con vista mozzafiato su Vienna. Per non parlare della roulotte in giardino che offre birra e hamburger.

25 Hours è una catena di alberghi di design presente attualmente in diverse città del Nord Europa (Berlino, Francoforte, Amburgo, Zurigo) e con l’ambizione di espandersi anche altrove sia in Germania (Colonia o Monaco) sia nel resto d’Europa (nella wish-list Roma, Firenze, Copenhagen e Istanbul).